F1 col fiato sospeso per Frank Williams

L'ex proprietario e fondatore dell'omonima scuderia, oggi settantottenne, è stato ricoverato in ospedale e le sue condizioni sarebbero stabili: massimo riserbo sulla situazione attuale

F1 col fiato sospeso per Frank Williams

Sir Frank Williams è stato ricoverato ieri in ospedale: a darne notizia è stata la sua ex scuderia attraverso un comunicato su Twitter, a firma della famiglia. Nessuna ulteriore informazione è stata aggiunta, se non che le condizioni sarebbero stabili.

L’unica richiesta da parte dei famigliari è il riserbo, dietro la promessa di venir aggiornati su eventuali cambiamenti delle sue condizioni.

“Sir Frank Williams è stato recentemente ricoverato in ospedale dove attualmente si trova in condizioni stabili. Le condizioni di salute di Frank sono una questione privata e quindi la famiglia non rilascerà ulteriori dettagli al momento attuale. Vi chiediamo di rispettare la privacy della famiglia. Il team rilascerà un ulteriore aggiornamento al momento opportuno. Grazie”. Questo quanto pubblicato sul social network.

Sir Frank aveva fondato l’omonima scuderia nel 1977 con Patrick Head: rimarrà al comando e nel consiglio d’amministrazione fino al 2012, per lasciare il posto alla figlia Claire.

Il lavoro di Sir Frank Williams è stato un caposaldo della Formula 1 moderna, che per anni ha contribuito a creare protagonisti e coprotagonisti nelle battaglie per il titolo: bene lo sa Michael Schumacher, che vide infrangersi il sogno del primo titolo iridato in Ferrari proprio contro una Williams.

Sotto l’egida della famiglia Williams, la scuderia ha conquistato sedici titoli mondiali, di cui sette piloti e nove costruttori: con Alan Jones, Nigel Mansell, Keke Rosberg, Damon Hill e Jacques Villeneuve. Dopo la vittoria ottenuta con il campione canadese, la Williams arriva sul podio sfiorando la vetta dei campionati con Montoya e Ralf Schumacher per quasi un lustro, prima di iniziare la lunga parabola discendente.

Un declino partito con i motori Cosworth del 2010, e non più recuperato: a nulla è servito il passaggio del testimone alle figlia Claire, avvenuto a fine 2012. Dopo due stagioni e mezza come fanalino di coda, la famiglia ha ceduto la proprietà della scuderia al fondo di investimento statunitense Dorilton Capital.

Sempre sotto Sir Frank, la Williams ha vissuto uno dei suoi capitoli più bui, in quel maledetto primo maggio 1994 che vide la morte di Ayrton Senna. Intervistata a distanza di anni Claire disse “Mio padre non mi ha mai parlato di quanto accaduto con Ayrton: per anni lui in casa nostra fu visto come un Dio, Papà ne era innamorato. Lo aveva nel cuore, nella testa e voleva assolutamente portarlo in squadra. Alla fine il suo sogno si è avverato, ma è finito nel peggior modo possibile”.

Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?

Immagine strip mobile Immagine strip desktop e tablet

Commenti