Gattuso rischia, ma Luciano ha più colpe

Gattuso rischia, ma Luciano ha più colpe

C hi sta meglio? Nessuno dei due. Il destino è segnato, servirà attendere la fine della stagione. O peggio, nel caso di Gattuso, un paio di partite. Spalletti e Ringhio si sono giocati il futuro a Milano prendendosi sulle spalle colpe non solo loro. Ma pagheranno per primi perché, come è risaputo, i giocatori (e i dirigenti) fanno patrimonio. Gli allenatori, al massimo, matrimonio.

Mettiamola così: chi sta peggio è Spalletti. La squadra è già di buon livello, non potrà migliorare di molto. Il tecnico ha fatto acquistare giocatori che lo hanno tradito, siamo alla seconda stagione e il risultato è lontano anni luce dalla Juve. Finora i punti (7) sono meno della stagione passata. L'Inter deve giocarsela con il Napoli per il 2° posto, e solo l'alibi dice che non potesse stare ad un pugno di punti dalla Juve.

Gattuso ha una squadra che deve essere migliorata: lo sanno perfino i dirigenti, che non si possono salvare scaricandolo. Il Milan ha visto liquefarsi (mentalmente prima che nel fisico) un centravanti di gran nome e così i giocatori di qualità (Suso e Calhanoglu), può arrivare in zona Champions ma, vista la rosa, starebbe meglio tra il 5° e il 7° posto, gli infortuni hanno pesato. Montolivo un caso? Bene, e quando era il bersaglio preferito delle critiche? Il tecnico ha dimostrato lacune, ma nessuno si attendeva un mago. Invece Spalletti è arrivato a Milano come uno chef stellato, forse sopravvalutato visto il passato.

Povera,la Milano calcistica: conciata che peggio non si può. Ci mancava che Fassone assoldasse investigatori per indagare sui cronisti e su chi li informava e che il tecnico nerazzurro se la prendesse con chi (ovviamente giornalisti che fan bene il mestiere) ha indovinato l'ultima formazione. Al ridicolo non c'è mai fine: con o senza allenatore e spioni in sede.

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