Si apre un nuovo fronte di guerra sportiva? La risposta va spiegata. Come riportato dall'Ap, tra i punti all'ordine del giorno della prossima riunione del comitato esecutivo della Wada ci sarebbe la valutazione di una modifica al regolamento che potrebbe comportare l'esclusione del presidente Usa, Donald Trump, e della sua amministrazione dalle Olimpiadi di Los Angeles del 2028 e dai Mondiali di calcio di quest'estate. Motivo? Il blocco del pagamento della quota annuale di circa 3,6 - 3,7 milioni di dollari dovuta all'Agenzia antidoping mondiale dagli States, per una protesta bipartisan del Congresso americano contro la gestione del caso di 23 nuotatori cinesi risultati positivi nel 2021 ma non sanzionati.
La World Anti-Doping Agency (Wada) ha però smentito parzialmente questa notizia: "Nonostante la Wada avesse fornito all'Ap i fatti, l'articolo è completamente fuorviante". L'Agenzia ha infatti precisato che "anche se le proposte in discussione tra le parti interessate fossero state introdotte, le regole non si sarebbero applicate retroattivamente, per cui la Coppa del Mondo Fifa, i Giochi di Los Angeles e Salt Lake City non sarebbero stati inclusi", ha dichiarato l'agenzia. Ma questo inciso non è stato riportato. Rimane però l'evidenza che la Wada stia effettivamente discutendo una revisione dei propri regolamenti per sanzionare i Governi che non pagano le quote annuali e questo si lega anche gli Stati Uniti dal 2023.
"Dal gruppo di lavoro è emersa una proposta specifica volta a proteggere meglio i finanziamenti della Wada, in modo che possa portare avanti il suo movimento di collaborazione globale per uno sport libero dal doping", viene ulteriormente precisato nella nota. A questo punto è da capire quale sarà l'evoluzione in vista della riunione del Consiglio della Wada, prevista per novembre 2026.