Donnarumma confessa: "Vi dico perché non ho esultato..."

Non è passata inosservata la mancata esultanza di Donnarumma dopo la parata del rigore decisivo. Ma una spiegazione c'è: "Non ho esultato perché..."

Donnarumma confessa: "Vi dico perché non ho esultato..."

La nostra nazionale ha trionfato ai calci di rigore contro l'Inghilterra: non dimenticheremo mai l'immagine festosa di Mancini e Vialli che si abbracciano commossi ed i calciatori che corrono verso il portierone azzurro, Gigio Donnarumma, ancora una volta decisivo con due calci di rigori parati.

Perché non ha esultato

In mondovisione, però, ci siamo tutti accorti subito di un particolare: dopo la parata decisiva sul rigore del giovane Saka, il portiere azzurro non ha esultato rimanendo concentrato, fermo. Le telecamere hanno giustamente indugiato sul suo viso per alcuni secondi fin quando non è stato assalito dai compagni di squadra ed a quel punto si è lasciato ad un'esultanza composta girandosi verso il pubblico, chiudendo i pugni e gridando qualcosa. Cosa è successo nei secondi precedenti? "Non ho esultato perché non avevo capito che avevamo vinto...", ha confessato ai microfoni di Sky Sport intervistato da Gianluca Di Marzio. "Ero a terra al rigore di Jorginho, pensavo che fosse finita", ha spiegato. E poi, anche un altro pensiero ha bloccato qualsiasi esultanza. "Adesso con il Var controllano i piedi perché non puoi essere davanti, guardavo l'arbitro per capire se era tutto ok. Ho visto i miei compagni e lì non ho capito più niente".

L'esultanza "posticipata"

Al di là del momento, è importante sottolineare come, per compiere un'impresa del genere, un portiere così giovane come Gigio al primo appuntamento internazionale di una finale così prestigiosa, è logico che fosse super concentrato ed abbia avuto bisogno di qualche istante in più per lasciarsi andare rispetto ai suoi compagni: ogni calciatore tira un rigore, il portiere deve provare a neutralizzarne cinque (se non si va a oltranza), non proprio una passeggiata di salute quando c'è in ballo un titolo europeo. Pochi minuti dopo, infatti, ha festeggiato con il suo secondo, Sirigu, sempre prodigo di consigli, e con tutta la squadra negli spogliatoi rimanendo con un filo di voce. Successivamente, ha anche postato una foto che lo ritrae con la Coppa in mano sul suo profilo Instagram, accompagnata dal commento "A casa con noi".

Le citazioni di Mattarella e Draghi

Gigio Donnarumma è stato eletto miglior giocatore di Euro 2020: senza le sue parate, le vittorie contro Spagna ed Inghilterra non sarebbero state possibili. Oltre al campo, però, rimarranno indelebili nella mente del portierone azzurro i complimenti di due persone non proprio qualsiasi: il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed il premier Mario Draghi. "Quella seconda parata nell'ultimo rigore ha reso felici milioni di persone, non soltanto in Italia", ha affermato sorridendo Mattarella durante il ricevimento della squadra in Quirinale. Una scena simile si è poi ripetuta dopo circa un'ora durante la cerimonia a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio (leggi qui): "Oggi siete entrati nella storia con i vostri sprint le vostre parate e che parate...",rivolgendosi con lo sguardo verso Donnarumma. A quel punto, un applauso spontaneo è partito verso l'estremo difensore azzurro e tutta la Nazionale di Calcio per la merivigliosa impresa raggiunta. È proprio vero: siete entrati nella storia, siamo nella storia.

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