Con chi ce l'ha davvero Conte...

Il tecnico dell'Inter vorrebbe maggiore autonomia decisionale e un restyling a livello dirigenziale. In quest'ottica il ds Piero Ausilio, con cui pare non abbia avuto mai feeling, potrebbe finire alla Roma

Con chi ce l'ha davvero Conte...

Il tanto atteso vertice tra Antonio Conte, Steven Zhang e la dirigenza dell'Inter è atteso tra domani e martedì al più tardi: la partita che si disputerà sarà importante dato che c'è in ballo il futuro della guida tecnica nerazzurra. L'ex commissario tecnico della nazionale si è esposto a più riprese "contro" la società lamentando alcune mancanze e diversità di veduta su determinati argomenti ritenuti fondamentali dal 51enne salentino.

L'amministratore delegato Beppe Marotta ha spinto molto per portare Conte all'Inter e secondo quanto riporta il Corriere.it l'ex allenatore di Chelsea e Juventus si sarebbe sentito poco supportato a livello mediatico proprio dalla società e da quel dirigente che l'ha scelto per la rinascita nerazzurra. Non solo, perché Conte avrebbe in mente un bel restyling a livello dirigenziale e vorrebbe anche maggior potere decisionale in sede di mercato.

Il nemico di Antonio

Secondo quanto riporta il Corriere.it il rapporto tra Antonio Conte e Piero Ausilio sarebbe stato fin da subito turbolento con un feeling mai nato tra i due. Il direttore sportivo in questi giorni è stato accostato alla Roma che ha necessità di trovare un nuovo ds dopo l'addio turbolento a Petrachi di qualche settimana fa. Non solo, perché secondo quanto riporta Sky il tecnico dell'Inter vorrebbe anche maggiori autonomie e responsabilità anche e soprattutto sul mercato un po' come un manager all'inglese.

La risposta del presidente

Steven Zhang, insieme ai dirigenti e collaboratori, dovrà prendere una decisione difficile per il bene dell'Inter: puntare su Conte accontentandolo in tutto e per tutto, o quasi, oppure rimanere fermo sulla propria posizione costringendo così il tecnico a rassegnare le dimissioni perché in casa Inter non hanno assolutamente intenzione di esonerare il tecnico salentino pena il dovergli corrispondere quasi 48 milioni di euro lordi per altri due anni di contratto, fino al 30 giugno del 2022.

Allegri si scalda

Se Conte dovesse saltare, così come sembra al momento, allora ci sarebbe già pronto e in pole position sui potenziali rivali Massimiliano Allegri, fermo da un anno e attualmente libero sul mercato degli allenatori. Il toscano ha voglia di ripartire e in questo il feeling con Giuseppe Marotta potrebbe agevolare la chiusura dell'affare a stretto giro di vite. Per prima cosa, però, bisognerà capire in via definitiva il destino di Conte che appare segnato ad oggi ma nel calcio si sa: le carte in tavola possono cambiare ed essere sparigliate clamorosamente in un senso o nell'altro.

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