Kulusevski: "Su Instagram mi scrivono più fantallenatori che ragazze"

Il giovane talento del Parma Dejan Kulusevski, di proprietà dell'Atalanta, ha svelato: "Sui social mi dicono luce del mio Fantacalcio. Ci sono però più fantallenatori che donne che mi scrivono su Instagram, purtroppo"

Dejan Kulusevski sta stupendo tutti alla sua seconda stagione in Italia. Il 19enne svedese di origini macedoni è in prestito al Parma dall'Atalanta e con la squadra di Roberto DAversa ha letteralmente spiccato il volo. Le sue presenze sono 14 in campionato, le ha giocate tutte, ha realizzato tre reti e sfornato ben cinque assist decisivi per i compagni. L'Inter ha già messo gli occhi sul gioiellino di casa Atalanta che però resterà a Parma fino almeno al termine della stagione a meno che di offerte clamorose ai nerazzurri di Bergamo da parte proprio della squadra di Antonio Conte, dalla Juventus o da club esteri interessati al classe 2000.

Kulusevski è un ragazzo ambizioso, con le idee chiare e ai microfoni di Dazn ha spiegato come sui social lo contattino più i fantallenatori che ragazze data la sua giovane età: "Mi dicono luce del mio Fantacalcio. Sì, l’ho sentito un po’ di volte perché mi scrivono in tanti su Instagram e sono contento di far felice altre persone. Ci sono però più fantallenatori che donne che mi scrivono su Instagram, purtroppo".

Dejan ha voglia di emergere e sul futuro ha glissato parlando con umiltà: "Un grande futuro davanti a me? Lo spero, lavoro tutti i giorni per diventare un calciatore che può fare tanti anni e giocare ai livelli più alti. Lavoro per migliorare ogni giorno". Il giocatore del Parma ha poi smentito assomigliare a qualche grande giocatore ancora in attività: "Se sono simile a qualcuno? Io mi sento solo Dejan, ma guardo molto De Bruyne e anche Hazard. Se vedo una finta che mi piace vado in campo e la provo. La mia finta preferita è quella di andare a destra e poi rientrare. La provo sempre".

Kulusevski ha ammesso di avere un rito propiziatorio prima di ogni partita: "Ho sempre il chewing gum prima di entrare in campo, poi quando sbaglio il primo passaggio lo butto via. Ma se non sbaglio il passaggio lo tengo". Infine, il 19enne di Stoccolma ha parlato della sua ambizione e della voglia di emergere: "Quando inizio a pensare tanto, gioco male e quindi cerco di essere come quando ero piccolo in Svezia che pensavo solo a divertirmi. Quando mi diverto sono forte. Non ho mai pensato di voler diventare il più forte di tutti, ma voglio giocare in una grande squadra".

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