Lotito vs Marotta per la ripresa della Serie A: "A te cosa importa, hai mandato via tutti!"

Videoconferenza accesissima per l'assemblea di Serie A, Lotito e Marotta battibeccano per l'eventuale ripresa del campioanto

In attesa di tempi migliori la Serie A si riunisce e valuta varie soluzioni sulla possibile ripresa del campionato. I presidenti dei venti club di massima serie discutono sul da farsi, si confrontano in videoconferenza e ragionano sulle strade da imboccare qualora il torneo dovesse riprendere in tempi relativamente brevi. La domanda che assilla le società è la seguente: quando si potrà tornare in campo? Un quesito enigmatico visto che l'emergenza coronavirus ha messo in ginocchio l'intero paese e inevitabilmente ha mandato in tilt anche il mondo del pallone.

Serie A spaccata sulla ripresa del campionato, Lotito e Marotta battibeccano

Per quanto riguarda la Serie A ci sarebbero almeno due gruppi con idee differenti al vaglio. Uno vorrebbe ripartire a tutti i costi, al fine di garantire il regolare svolgimento e compimento del torneo, l'altro preferirebbe sospendere la stagione e congelare la classifica.

Tra i presidenti che optano per un ritorno in campo c'è sicuramente Claudio Lotito, numero uno della Lazio. Il massimo vertice capitolino è battagliero in questo senso ed è pronto a far valere le sue ragioni. Secondo alcuni rumors ci sarebbe stato persino un battibecco piuttosto intenso con l'amministratore delegato dell'Inter, Giuseppe Marotta. "A te non te ne frega niente", lo avrebbe rimproverato Lotito. "Tu hai già fatto andare via i tuoi giocatori!". Un attacco respinto con pacatezza da Marotta, che avrebbe invitato i colleghi a non discutere delle scelte societarie dei nerazzurri.

Al tavolo delle discussioni intanto ci si confronta anche sul calendario, con le date del calciomercato e la possibilità di proseguire la stagione con porte aperte o chiuse. Ovviamente non sarà la Lega Calcio a decidere se ricominciare a giocare o meno, ma toccherà al Governo esprimersi in questo senso, poi eventualmente la FIGC. Al momento ciò che assilla i club sono gli introiti delle televisioni: infatti se non si dovesse giocare si rischia di veder collassare l'intero il sistema calcio, con le società in ginocchio per mancanza di liquidità nelle proprie casse. E' uno scenario apocalittico col quale la Serie A spera di non dover fare i conti.

Nei prossimi giorni, quando la situazione legata all'emergenza coronavirus dovrebbe essere più chiara, gli scenari potrebbero semplificarsi in un senso o nell'altro. Ai presidenti di Serie A non resta che attendere e farsi trovare pronti ad ogni evenienza.

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