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Milan, un bottino troppo magro con le piccole

Nonostante la cifra tecnica della rosa il Milan soffre troppo con le piccole. Allegri punta il dito contro la scarsa soglia di attenzione

Milan, un bottino troppo magro con le piccole
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Quando i numeri diventano così ripetitivi, è impossibile chiamare in causa il caso. Quando i punti, collezionati dal Milan, con le medio-piccole sono così pochi (0 Cremonese, 1 Pisa, 1 Parma, 1 Sassuolo, 1 Genoa, 3+1 Fiorentina) mentre la contabilità dei grandi duelli è in clamoroso attivo (3 Napoli, 3 Inter, 3 Roma, 3 Lazio, 3 Bologna, 1 Juventus) allora è il caso di approfondire qualche analisi. E magari prendere anche spunto dal giudizio di Fabio Capello ("manca continuità nella partita") per aggiungere questa riflessione all'altra, patrocinata dallo stesso Allegri e cioè che "qualche volta la soglia di tensione e attenzione si abbassa". A questo punto più che i rimorsi (dove sarebbe il Milan con un mezzo pieno nelle 5 sfide citate) valgono i propositi per l'immediato futuro perché pone davanti al Milan un mese decisivo per il suo destino. A cominciare dall'appuntamento di giovedì a Como -altro scontro diretto a questo punto- seguito a stretto giro da Lecce a San Siro, Roma all'Olimpico e Bologna in viaggio per poi fermarsi una settimana (in vista di Milan-Como datata 8 febbraio), viaggiare ancora a Pisa e recuperare la gara domestica col Como nella seconda metà di febbraio (in una delle due finestre previste per i play off Champions).

La cifra tecnica complessiva della rosa del Milan non è molto alta e pertanto il secondo posto, dietro l'Inter davanti di 3 punti, più che un rimpianto rappresenta forse una sorpresa. Dal mercato di gennaio è arrivato Fullkrug che in questo momento di "bassa marea" di Leao (l'adduttore gli impedisce di scattare come al solito) può costituire un aiuto, specie per le sponde nei confronti di Pulisic, come già segnalato nel primo tempo a Firenze. Anche Nkunku, con quella saetta di gol nel finale, dopo i due sigilli col Verona, fa capire che non solo vuole restare ma che è pronto a recitare un ruolo sempre più decisivo nel quartetto di attaccanti messi a disposizione di Allegri.

A Milanello restano in attesa di un difensore e fin qui, le indiscrezioni non offrono grandi spunti mentre la brillantissima esibizione di Holijund contro l'Inter amplifica l'insoddisfazione per il mercato estivo che fin qui ha dato un contributo modesto.

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