Suona l'inno spagnolo sul podio di Jerez de la Frontera, primo appuntamento europeo del Motomondiale 2026 con Marquez che riporta la Ducati sul primo gradino del podio interrompendo un digiuno di ben cinque gp senza vittorie. Un riscatto, questo, che Borgo Panigale aspettava da tempo. Solo che a trionfare in Spagna è stato Alex, il fratello minore di Marc, scivolato nel primo giro. Dopo questa prima grande delusione, il box della Rossa ha dovuto affrontare anche il ritiro di Bagnaia a metà gara, tradito da un problema tecnico all'avantreno.
Dopo la caduta nella Sprint, Marco Bezzecchi è tornato sul podio (foto), secondo, con Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), terzo. Chi si aspettava conferme a Jerez non è rimasto deluso: Ducati è tornata competitiva con la pole al sabato di Marc Marquez, una vittoria sul bagnato e il successo del fratello Alex sull'asciutto (Ducati Gresini). Nel confronto tra le due moto italiane, esce da Jerez a testa alta anche l'Aprilia che ha piazzato quattro moto nelle prime sei posizioni. Il Bezz consolida la leadership con 101 punti, +11 sul compagno di squadra Martin, +30 su Di Giannantonio e + 44 su Marc Marquez, 5°. "Era importante fare una bella gara dopo la scivolata nella Sprint - così il Bezz -, abbiamo sofferto tutto il weekend per cui volevo questo risultato con tutto me stesso. All'inizio ho provato a stare incollato ai fratelli Marquez. Ho spinto, anche se Alex era imbattibile".
"Felice, anche se potevamo fare meglio - confessa Fabio Di Giannantonio, il pilota della VR46, terzo incomodo nel duello tutto rossonero tra Borgo Panigale e Noale -. Ho valutato male le condizioni e ho fatto delle scelte sbagliate.
Siamo stati un po' troppo conservativi. Peccato perché potevamo puntare a vincere. Rimane un po' questa sensazione anche se è comunque un bel risultato". Il testa a testa tra Aprilia e Ducati continuerà tra due settimane a Le Mans.