Massa addio. Arriva Kimi, il grande Freddo

Il brasiliano emigra dopo 8 anni, 11 vittorie, 36 podi. Commovente tweet di Felipe a squadra e tifosi: "Mi avete tutti dato tanto"

Massa addio. Arriva Kimi, il grande Freddo

I maligni diranno che se non altro Felipe è arrivato prima in questo: pole, giro veloce e vittoria del Gran premio di chi sostituirà Massa. In fondo giusto lo vincesse lui. È successo ieri sera, annunciando con un cinguettio elegante il suo addio alla Ferrari. Così ha spiazzato tutti e dimostrato una volta di più che la Rossa non perderà il miglior pilota del mondo, ma il miglior uomo squadra del mondo questo sì. Perché ha detto «Dal 2014 non guiderò più per la Ferrari. Vorrei ringraziare la squadra per tutte le vittorie e tutti i momenti bellissimi trascorsi insieme. Ringrazio mia moglie e tutta la mia famiglia, tutti i miei tifosi e i miei sponsor. Da ciascuno di loro ho sempre ricevuto un grandissimo sostegno!». E perché ha annunciato «Ora voglio spingere al massimo con la Ferrari per queste ultime 7 gare».

Un tweet in anteprima, il suo, che Maranello gli ha concesso di fare proprio come tributo all'uomo squadra sempre perfetto. E da oggi si apre una nuova Era-Ferrari: quella dei due galletti nel pollaio. Non accadeva da Prost-Mansell d'inizio '90. E non è che andò poi così bene. Da oggi ogni istante è valido per annunciare gelidamente l'arrivo del grande Freddo a Maranello: Kimi Raikkonen. Ritorno che sa di minestra riscaldata ma che non può esserlo con chi si fa chiamare Ice man, uomo di ghiaccio. Sulla carta lui e Alonso coppia fortissima. Questo voleva Domenicali viste le intemperanze di Fernando e di questo si è convinto Montezemolo. Vedremo quanto reggerà lo spagnolo accanto a Kimi prima di scoppiare come già vorrebbe e mandare tutti a quel paese. Lo fece anche in McLaren.

Dopo 8 anni da pilota titolare Ferrari e oltre 12 nell'orbita del Cavallino, prima come talento sotto contratto e piazzato alla Sauber motorizzata Ferrari, poi come tester, quindi in prima squadra, Felipe si mette sul mercato e spera. «Per il 2014 voglio trovare una squadra che mi dia una macchina competitiva per vincere tante altre gare e conquistare un Campionato che continua ad essere il mio sogno più grande! Grazie a tutti! Felipe». Potrebbe essere il preludio di uno scambio con Raikkonen alla Lotus, ma è più probabile un ritorno in Sauber. Si vedrà. Ora contano il futuro vicino e il lontano passato. Da qui a novembre continuerà ad aiutare Alonso anche se le speranze dello spagnolo sono disperate. Quanto al lontano passato, è doveroso se lo ricordino i tifosi e lo rammentino in Ferrari e non se lo scordi neppure Kimi. Mondiale 2006: Felipe non fu mai inferiore a Schumi; mondiale 2007: cedendo la vittoria di San Paolo regalò il titolo a Raikkonen; mondiale 2008: senza Piquet jr che va a schiantarsi a Singapore su richiesta del team Renault non ci sarebbe stato rifornimento, non si sarebbe rotta la pompa della benzina e Felipe sarebbe ora un campione del mondo; mondiale 2009: quel bullone da mezzo chilo preso in faccia a Budapest gli ha impedito di accogliere Alonso nel 2010 come avrebbe voluto. Vedrete, mancherà anche alla Ferrari.