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Milan, è scaramanzia

La matematica di Allegri: "Per lo scudetto dovremmo vincerle tutte e loro perderle". Testa alla Champions e alla Lazio: pesano l’assenza di Rabiot e l’attacco avaro Max/2

Milan, è scaramanzia
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Allegri e il Milan non avanzano di un solo centimetro. Al pomeriggio, mentre l'Inter si fa raggiungere dall'Atalanta, sono sotto la pioggia ad allenarsi prima di volare a Roma. "Giocare contro le squadre di Sarri che chiudono gli spazi è molto complicato" spiega con tono pacato Max mentre l'altro toscano, Sarri appunto, gli invidia "il fatturato più alto della serie A col quale può fare acquisti importanti". Il punto fermo è un altro però: e cioè dove guardano Allegri e il Milan. Per dirla brutalmente, Max liquida ogni vaga illusione di rimonta con un ragionamento matematico. "Perché accada una cosa del genere noi del Milan dobbiamo vincerle tutte e loro dell'Inter devono perderle tutte!". Fine del dibattito. Non solo. Per raggiungere la certezza della zona Champions c'è un obiettivo da centrare reso semplice da un altro paio di cifre: "Per guadagnare la Champions dobbiamo vincere 5 partite su 10 per arrivare alla quota sicurezza di 75 punti". Il viaggio a Roma non è agevole. Due i precedenti più recenti: un successo striminzito in campionato (con polemiche finali per un gomito di Pavlovic) e una sconfitta di misura all'Olimpico in coppa Italia.

E se Sarri ha qualche assenza di troppo tra difensori e centrocampisti, al Milan manca l'unico che fa pendere la bilancia dalla parte rossonera, Rabiot. Anche qui le cifre sono eloquenti: con il francese in campo la media punti a partita è di 2,5, senza di lui (due sconfitte domestiche, con Cremonese e Parma più qualche pareggio sparso) scende a 1,7. Ed è per questo che Allegri si tiene il dubbio se scegliere, per la sostituzione (in assenza di Loftus Cheek) Jashari oppure Ricci mentre sembra orientato a confermare Estupinan, l'autore del sigillo decisivo dell'ultimo derby. I conti che non tornano sono in attacco dove Pulisic è assente dal tabellino dei marcatori da fine dicembre, due messi e mezzo dunque mentre Leao è finito contro il palo col Parma e sbavato due contropiedi contro l'Inter. È forse per questo che Allegri chiede a Fofana: "Dopo gli assist è venuta l'ora di fare qualche gol".

La chiusura è dedicata allo stadio Olimpico dove, dopo un lungo periodo di assenza contro Lotito, torneranno i tifosi laziali (per solidarietà con quelli interisti cui sono gemellati). "Meglio così, lo stadio non sarà vuoto e noi avremo 10mila tifosi pronti ad aiutarci" chiude Allegri.

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