Detto, fatto. O meglio: suggerimento colto al volo. É bastato, al presidente Massimo Moratti, ricevere informazioni dai suoi più stretti collaboratori e capire l'antifona, per mettere riparo ai guasti che le interviste maliziose di Josè Mourinho stanno provocando dentro e fuori lo spogliatoio di Appiano Gentile. «Mourinho vuol tornare da noi? Lo faceva anche con il Chelsea. Carino a dirlo, ci fa piacere sia rimasto affezionato, però mi sembra una posizione più educata che altro»: queste le prime reazioni del presidente interista dinanzi alla frase di Mourinho declinata dinanzi alla tv e secondo la quale sarebbe pronto a tornare a casa, cioè all'Inter, con cui mantiene rapporti personali affettuosi e continui.
Moratti è stato anche più esplicito sull'argomento: «Tutto nella vita è possibile, però io spero che faccia bene Benitez perchè credo in lui e, in questo momento, punto tutto su di lui». Una frase indispensabile e di cui c'era un disperato bisogno, ad Appiano Gentile e tra i tifosi interisti che hanno cominciato già a brontolare per il temperamento dello spagnolo anni luce distante da quello aggressivo e pirotecnico del portoghese che in questo modo si è costruito un ponte verso Milan nel caso dovesse fallire la sua missione spagnola al Real Madrid.