Con la moto «crossover» ecco la svolta elettrica E lo stile ritorna al passato

Al Salone di Milano anteprime e graditi ritorni Debutta il casco in grafene. E poi le super bici

Valerio Boni

Rho (Milano) L'obiettivo di un Salone non è solo quello di presentare le novità pronte per la nuova stagione, è anche un'opportunità per valutare le possibili nuove tendenze. E da sempre Eicma, che gli appassionati continuano a chiamare amichevolmente Salone di Milano, riesce a soddisfare entrambe le aspettative a livello mondiale. Come ogni anno, alla chiusura dei cancelli, parte la caccia alla regina, che ogni motociclista ricerca ed elegge nella categoria preferita, tuttavia per l'edizione 2016 si sono messi in evidenza due modelli che hanno le carte in regola per fare tendenza. Sono Honda X-Adv e Vespa elettrica.

Il primo è un vero veicolo «trasversale», un crossover per usare un termine di moda in campo automobilistico, perché è allo stesso tempo una maxienduro da 750 cc, un maxiscooter, una moto automatica e un oggetto dallo stile innovativo, per muoversi facilmente su ogni tipo di terreno. La seconda, invece, è l'edizione a trazione elettrica dello scooter più famoso del mondo, che rappresenta una svolta epocale. Se X-Adv potrebbe aprire un nuovo filone per le novità che introduce, Vespa non è un'idea inedita in assoluta, ma potrebbe avviare una reazione a catena visto che è sempre il modello di riferimento. Il panorama delle due ruote a emissioni zero è già abbastanza ampio, con veicoli prodotti prevalentemente da piccoli costruttori e qualche eccezione (come Peugeot che ha iniziato a trasferire le esperienze automobilistiche sugli scooter già da una ventina d'anni), ma la mossa di Piaggio è destinata a lasciare il segno, anche se per il momento si tratta di un prototipo e la versione definitiva arriverà nella seconda metà del 2017. Per quanto riguarda lo stile, il Salone ha confermato le tendenze degli ultimi anni, con un ritorno al passato. Ritorno che interessa la forme delle sportive e delle fuoristrada degli anni '50 e '60, le ormai celebri café racer e scrambler per chiamarle con il loro nome, ma anche marchi tornati alla ribalta. Alcuni arrivano da lontano, come Triumph, Indian e Royal Enfield, altri sono rinati di recente, come Swm e Fantic che ha proposto una versione aggiornata, riveduta e corretta del suo celebre Caballero.

Altri ancora sono nuovi, Verve Moto e Mash, per esempio, alla ricerca di un loro spazio. Eicma significa Esposizione Internazionale Ciclo, Motociclo e Accessori, una denominazione rimasta immutata da quando nelle stesse date erano proposte in uno spazio unico le due ruote a motore e a pedali, mentre oggi moto e biciclette hanno appuntamenti separati, tuttavia qualche bicicletta tra i tanti stand si poteva trovare. Non presentate dai marchi più popolari schierati al Giro d'Italia o al Tour de France, ma da quelli più impegnati nella ricerca di soluzioni innovative, come Montante Cicli che ha realizzato alcuni progetti innovativi: dalla tecnologica Ultra Tech, un po' gara un po' strada, con cambio wireless, alla Mirror con Gps incorporato. Un'attenzione particolare, con un'area dedicata, è stata dedicata alle e-bike, le bici a pedalata assistita sempre più apprezzate, un segmento nel quale sono tra l'altro impegnati produttori di moto del calibro di Peugeot, Piaggio e Ktm, ai quali si è aggiunta di recente anche Polini Motori, fino a oggi conosciuta per i kit di elaborazione di scooter. Ma l'edizione 2016 di Eicma sarà ricordata anche per l'introduzione di un nuovo materiale hi-tech destinato ad aggiungersi a quelli già noti, come fibra di carbonio, titanio e leghe leggere: è il grafene, che Momodesign ha per la prima volta utilizzato per rendere ancora più sicuri i propri caschi dallo stile inconfondibile.

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