Nissan Juke si comporta come un piccolo Shuttle

L'astronauta Guidoni è il padrino d'eccezione per la nuova serie del Suv. E non è un caso

Pierluigi Bonora

Pero (Mi) Ci macava solo che all'interno del cilindro trasparente di Aero Gravity, in quel di Pero, con vista sul polo fieristico milanese di Rho, si mettesse a «levitare» il nuovo Nissan Juke. Lo hanno invece fatto i giornalisti invitati al lancio del Suv compatto giapponese, cercando così di scimmiottare chi la passeggiata nello Spazio l'ha fatta veramente: Umberto Guidoni, l'astronauta voluto dal presidente di Nissan Italia, Bruno Mattucci, per battezzare la novità. Sì, perché tra le vetture di nuova generazione (e soprattutto quelle future) e un veicolo spaziale, le cose in comune non mancano. I riferimenti riguardano, in particolare, la guida autonoma, i comandi da remoto e anche l'alimentazione. «È vero - dice Guidoni - la tecnologia spaziale trova applicazione anche nelle automobili, il passo futuro di voler guidare le macchine senza toccare il volante è un po' quello che fanno gli astronauti quando guidano lo Shuttle: guardano ciò che fa il computer, pronti a intervenire se necessario. Lo Shuttle, del resto, è stato il primo veicolo spaziale a utilizzare il sistema fly-by-wire. Vengono inviati comandi al computer, che li interpreta e, a sua volta, li utilizza per gestire i sistemi di bordo. Ovviamente, in questi anni si è andati molto oltre. Il tutto rapportato alla guida di tutti i giorni? Be', nello Spazio non c'è il rischio che un veicolo ti tagli la strada... A proposito, per alimentarsi, lo Shuttle utilizza celle a combustibile, e qui ci addentriamo nelle tecnologia che porterà alle automobili a idrogeno...».

Dialogare con un astronauta lo si farebbe per ore e ore. Troppe le curiosità, troppa la voglia di sapere. Su strada, poco fuori la palazzina Aero Gravity, ci sono però i nuovi Juke, quelli della seconda generazione, pronti a farsi testare e a mettere in mostra i tanti contenuti tecnologici. «Road to space» è il claim coniato per questo interessante evento. «In Nissan - afferma il presidente Mattucci - la ricerca è molto avanzata. E si è arrivati ad avere quelle tecnologie che leggono le onde cerebrali grazie al sistema Brain-To-Vehicle in grado di prevedere e rilevare alcune volontà della persona al volante».

Dalla fantascienza alla realtà. Da Rho a Varese e ritorno, lungo un percorso misto, con protagonista Juke, ora il modello di Nissan più connesso di sempre in virtù del nuovo sistema di infotainment. Inoltre, Juke è per la prima volta equipaggiato con la tecnologia ProPilot, che assiste il guidatore in fase di accelerazione, sterzata e frenata. Il pacchetto completo di tecnologie per la sicurezza prevede: frenata d'emergenza intelligente con riconoscimento di pedoni e ciclisti, rilevamento della segnaletica stradale, sistema intelligente di mantenimento della corsia, sistema intelligente di rilevamento posteriore degli ostacoli in movimento e sistema intelligente di avviso e intervento che ovvia all'«angolo cieco».

L'infotainment NissanConnect consente l'integrazione Apple CarPlay e Android Auto, ed è quindi possibile replicare le applicazioni del proprio smartphone e accedere a TomTom Maps & Live Traffic. L'App NissanConnect Services permette, invece, una serie di azioni da remoto, quali apertura e chiusura delle portiere, azionamento di clacson e luci, e localizzazione dell'auto. Inoltre, è possibile sapere se la vettura è utilizzata oltre una certa area, un orario o una velocità prestabiliti (in pratica, l'«occhio» di papà e mamma sui figli). Il WiFi integrato sarà disponibile a breve. Motore tre cilindri da 1.0 e potenza massima di 117 cv. A listino da poco meno di 20mila euro.