La disperazione dell'ultimo staffettista inglese: "L'Italia..."

Ancora un'altra delusione per gli inglesi dopo il trionfo azzurro nella staffetta 4x100. Un terribile déjà vu della finale di Wembley

La disperazione dell'ultimo staffettista inglese: "L'Italia..."

"Non posso essere sorpreso. Hanno vinto l'Eurovision, hanno vinto gli Europei di calcio, hanno vinto i 100 metri e ora la 4×100". È il commento a caldo sull'Italia di Nathaneel Mitchell-Blake, l'ultimo staffettista inglese, superato al fotofinish dall'azzurro Filippo Tortu.

"Not Italy again" campeggia impietoso il titolo impietoso del tabloid Daily Mail. Ebbene sì la staffetta 4×100 è stato un terribile déjà vu della finale di Euro 2020 per gli inglesi, che anche questa volta hanno cullato il successo prima di perdere dall'Italia. Una gioia enorme per Tortu, Jacobs, Desalu e Patta, un dolore sportivo grandissimo per i britannici che si sono visti soffiare sul filo la medaglia d'oro, addirittura per un solo centesimo di secondo.

La beffa è stata davvero grandissima per la Gran Bretagna e in particolare per l'ultimo staffettista Mitchell-Blake che quando mancavano pochi metri al traguardo era al comando, ma è stato superato sul filo di lana da Filippo Tortu. Quando la gara è terminata l'atleta inglese è scoppiato in lacrime e ha mandato via i compagni di squadra che cercavano di consolarlo. Il Telegraph ha riportato le sue parole a caldo: "La medaglia d'oro era lì, vicinissima. I ragazzi hanno corso in modo fenomenale per portarmi in testa e non sono stato in grado di resistere. C’è quel momento di angoscia e frustrazione, sei a un centesimo dal dare a qualcuno un oro olimpico. Vi sfido tutti a tirare fuori i vostri telefoni e avviare e fermare l’orologio su un centesimo. Non riuscirete a farlo. Ecco quanto eravamo vicini".

Quel maledetto centesimo che ha consentito agli azzurri di compiere un impresa leggendaria e che ora rappresenta un incubo per gli inglesi. L'Italia che non era tra i quartetti temuti, proprio come Marcell Jacobs nei 100m. E Mitchell-Blake l'ha spiegata così:"Non puoi essere sorpreso. Hanno vinto l’Eurovision, hanno vinto gli Europei di calcio, hanno vinto i 100 metri e ora la staffetta". Così mentre luccicano gli Europei vinti dagli Azzurri di Roberto Mancini e le 10 medaglie d'oro conquiste alle Olimpiadi, la maledizione inglese quando incrocia il tricolore italiano continua imperterrita.

Come scrive sempre il Telegraph: "Il cronometro, si dice, non mente mai. Fu con lo stesso centesimo di distacco che gli atleti britannici suggellarono forse il loro trionfo più famoso nella staffetta, a spese degli americani, alle Olimpiadi di Atene nel 2004. Qui a Tokyo, quel centesimo sfuggente è stato misurato solo nel dolore di Mitchell-Blake. In questo sport, è fragile il filo che separa i grandi da quelli che vanno vicino ad esserlo". Insomma ancora una volta "It's coming Rome" con tanti saluti a Londra.

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