Impazziamo di gioia: oro nella staffetta

La staffetta azzurra (Jacobs-Tortu-Desalu-Patta) si aggiudica la medaglia d'oro nella staffetta 4x100

Impazziamo di gioia: oro nella staffetta

Contro ogni pronostico la staffetta azzurra (Marcell Jacobs, Filippo Tortu, Fausto Desalu e Lorenzo Patta) ha conquistato la medaglia d'oro nella 4x100 alle Olimpiadi Tokyo, davanti alla Gran Bretagna e al Canada.

Dopo gli ori conquistati in giornata da Antonella Palmisano nella marcia 20 km e Luigi Busà nel karate, arriva un'altra impresa epica dell'atletica leggera italiana a Tokyo 2020. Il quartetto italiano era arrivato in finale con 37"95, stabilendo il nuovo record italiano e cancellando il 38"11 di Doha. Quarto tempo di ammissione, miglior prestazione europea dell'anno, e la quinta continentale di sempre. Meglio avevano fatto solo la Giamaica, la Cina e il Canada, mentre gli Usa, disastrosi, addirittura sono andati fuori. In finale gli azzurri hanno ulteriormente abbassato il tempo di 45 centesimi, conquistando il metallo più prezioso.

La gara

L'Italia partiva in ottava corsia, proprio come Mennea alle Olimpiadi di Mosca, schiacciata tra Giappone e Cina. La griglia di partenza lasciava intendere che gli azzurri si sarebbero giocati la possibilità di arrivare sul podio con Cina e Germania. Giamaica e Canada sembravano fuori dalla portata, potendo contare su Yohan Blake (il secondo atleta più veloce di sempre sui 100 metri piani con un personale di 9.69) e il canadese André De Grasse fresco vincitore dei 200 metri. Invece, in gara ogni pronostico è stato ribaltato.

Allo start Lorenzo Patta parte a gran ritmo e disegna un ottimo cambio per Marcell Jacobs, che sprigiona tutta la sua incredibile potenza. In terza frazione Fausto Desalu corre un’ottima curva e consegna il testimone a Filippo Tortu in seconda posizione, appena dietro alla Gran Bretagna ma davanti a due grandi favoriti come Giamaica e Canada. Tortu mette nel mirino il britannico Mitchell-Blake e gli guadagna quasi un metro di distanza, uscendo fuori negli ultimi 10 metri per mettere la spalla davanti nel fotofinish più bello nella storia dell'atletica italiana. La 4x100 è d'oro, con un 37"50 da nuovo record italiano. Argento alla Gran Bretagna in 37"51, il Canada rimonta fino al bronzo, in 37"70. Fuori dal podio la Giamaica, quinta in 37"84.

Per l’atletica italiana è il quinto oro, in una spedizione senza precedenti. Il risultato migliore era arrivato contro Jesse Owens, argento, a Berlino nel '36. Per il resto due bronzi, nel '32 e nel '48. Poi più niente: quarti a Roma '60 con Berruti, quarti a Los Angeles '84 con Pietro Mennea, quinti a Seul '88 con Tilli e Pavoni. È un trionfo storico per l'Italia che nella classifica generale del medagliere sale a quota 38 titoli, di cui 10 ori, 10 argenti e 18 bronzi, per un settimo posto complessivo. Un'Olimpiade da sogno ma non è ancora finita qui.

Le prime parole

Grande gioia per Marcell Jacobs, al secondo oro di questa Olimpiade da marziano dopo i 100m. "Siamo sul tetto del mondo. E devo dire grazie agli italiani, abbiamo sentito la loro spinta da casa. È successo qualcosa da non credere, ed è fantastico". Grande riscatto anche per Filippo Tortu, dopo la delusione in semifinale nei 100m. "Quando ho tagliato il traguardo, mi sono messo le mani nei capelli perchè avevo capito di aver tagliato da primo, non volevo crederci". Poi ancora: "Quando ho visto nel tabellone la scritta Italia non ci ho capito più nulla. Mi sono reso conto del tempo solo dieci minuti dopo...".

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