«Palermo così giovane e bello e Zamparini vuole tenermi»

Signor Iachini, sente già il profumo della serie A?
«Proprio no, il Palermo vive alla giornata, partita dopo partita e io lavoro al 200 per cento per dare alla squadra organizzazione, mentalità vincente e consapevolezza».
Il presidente Zamparini ha già detto che la confermerà anche per la prossima stagione. Ci crede? E come riesce a convivere col suo vulcanico numero uno?
«Il mio contratto scade nel 2015, ma il presidente ha detto che vorrebbe allungarlo. È gratificante godere della stima di Zamparini col quale a Venezia ho condiviso la A nel 2002. Mi ha chiesto a livello personale e affettivo di subentrare a Gattuso che stimo enormemente e ringrazio per il lavoro fatto a Palermo. Quanto a Zamparini, gli piace “vivere la squadra“, essere coinvolto, partecipare alle scelte e il nostro rapporto è sincero».
Lei è arrivato con i rosanero in zona retrocessione e li ha trasformati in una squadra vincente, nel Palermo dei record. Ha forse la bacchetta magica?
«Non faccio il mago, penso solo a lavorare sul campo e a migliorare i giocatori. Come allenatore devo dare l'idea del calcio, la mentalità giusta per vincere ed entrare in simbiosi con loro».
Ci sono buoni giovani, vedi il bergamasco Belotti, prestito dall'Albinoleffe.
«Eccome, non solo Belotti arrivato per allargare la rosa della primavera: si è infortunato per tre mesi e ora è nel mirino delle grandi squadre. Anche Munoz, Milanovic, Verre, Lazaar, Vazquez, Dyabala, Ngoy, Stevanovic, Hernandez. Insomma la gioventù e la qualità non mancano proprio. E Belotti vuole restare qui».
Tra le tante squadre da lei allenate, come posiziona questo Palermo?
«Siamo la terza squadra più giovane in serie B, ancora più sbarbati della mia Sampdoria del 2011/12 promossa in A. Ma anche con Chievo, Brescia e Siena avevo una bella gioventù, anche se è difficile fare paragoni perchè i moduli tattici variano sempre».
Quali le rivali più accreditate per la A?
«Dovrei dire tutte, il nostro è un campionato lungo, equilibrato e lottato. Quest'anno poi i playoff arrivano fino all'ottava classificata. Però Empoli, Lanciano, Cesena, Trapani, Crotone, Siena e Latina mi sembrano le più pericolose, senza dimenticare Avellino (stasera ore 20,30 la sfida, ndr), Pescara, Modena e Ternana. Insomma c'è battaglia ogni settimana».
E i palermitani?
«Grandi tifosi, una piazza che merita la A».

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