Il treno del 21° scudetto Inter fa tappa a Torino, ore 18 contro i granata, ma non sarà l'ultima fermata, perché per la consacrazione aritmetica ci sarà da attendere un'altra settimana. Non c'è Lautaro, torna nel gruppo Bastoni, Esposito affiancherà Thuram in attacco e l'altro Martinez potrebbe conservare il posto in porta. Dettagli, a questo punto della stagione e soprattutto con questa classifica. "Tutti parlavano di ciclo finito, invece siamo primi con un margine importante e siamo anche in finale di Coppa Italia", graffia Chivu, come quando ricordava solo lui - di quell'Inter da ottavo posto, di cui nessuno ha mai parlato o tanto meno scritto.
Ma chi vince scrive la storia e perciò il tecnico rumeno può dire ciò che vuole, quasi quanto Conte che lo fa anche da sconfitto, ma il suo è un vertice inarrivabile.
Non è ancora il momento delle celebrazioni, ma è come se lo fosse. "Ho un gruppo straordinario: unità, volontà, senso di appartenenza, sono innamorato dei miei ragazzi", dice ancora Chivu, convinto e capace di tornare anche sull'unica pagina nera della stagione. "Potevamo e dovevamo fare meglio in Champions League, ma me ne prendo la responsabilità. La scelta del club di puntare su un giovane inesperto come me, potrebbe anche avere creato qualche disagio al gruppo, ma ai ragazzi ho sempre parlato in faccia. Sanno chi sono e come sono".
Non solo filosofia, anche calcio. "Sarebbe un peccato non sfruttare il potenziale offensivo di questa squadra, perciò spesso lascio i difensori con 40 metri dietro le spalle. Si rischia, ma è finita l'epoca in cui si vinceva con le migliori difese. Il calcio moderno è più offensivo. Noi abbiamo segnato più di 100 gol, 78 in campionato. Sono orgoglioso del nostro percorso.
Il Torino ha vinto le ultime 3 partite casalinghe (contro Lazio, Parma e Verona), pur senza mai incantare.
D'Aversa punta su Vlasic dietro a Simeone e Adams per spezzare una delle serie negative peggiori dei granata (quella record resta il derby) che hanno perso gli ultimi 8 confronti diretti (l'ultimo in Coppa Italia due mesi e mezzo fa), con l'ultima vittoria vecchia addirittura di oltre 7 anni (gennaio 2019), 14 partite fa, nelle quali hanno conquistato un solo punto.