La rivolta degli ex: Candreva e Keita stendono l'Inter. Occasione persa per il sorpasso al Milan

L'Inter cade 2-1 a Marassi contro la Sampdoria di Claudio Ranieri. Nerazzurri fermi a quota 36 in classifica e mancato sorpasso al Milan di Pioli impegnato in serata contro la Juventus

L'Inter di Antonio Conte cade a Marassi dopo nove vittorie consecutive e perde la ghiotta occasione di sorpassare almeno provvisoriamente il Milan impegnato questa sera contro la Juventus. La sfida di Genova è stata a senso unico per i nerazzurri che dopo 20' minuti di fuoco con 4 occasioni nette non sfruttate è andata sotto nel punteggio frutto dei gol dei due ex dal dente avvelenato, Antonio Candreva su calcio di rigore e Keita Balde Diao.

Precedentemente sullo 0-0 Sanchez ha fallito un calcio di rigore, mortifero per le sorti dell'Inter che non è poi riuscita a rimontare nonosante l'ingresso di Romelu Lukaku a mezz'ora dalla fine. Claudio Ranieri-Antonio Candreva-Keita Balde Diao: tre ex che hanno fatto male ad Antonio Conte e all'Inter. Di fatto la Doria con quattro occasioni ha vinto la partita mentre i nerazzurri nonostante le tantissime occasioni create tra imprecisione e bravura di Audero sono solo riusciti ad accorciare le distanze con de Vrij.

Limiti evidenti

Sono già 21 i gol incassati dall'Inter ma il vero problema della squadra è l'equilibrio tra reparti. A metà campo non c'è abbastanza filtro e gli esterni si fanno spesso bucare alle spalle dalle incursioni avversarie. La miglior difesa del campionato nella passata stagione è oggi solo la quarta della Serie A dietro a Napoli, Juventus, Hellas Verona e Milan. A centrocampo in attesa di ritrovare Sensi e soprattutto Vidal, mancano idee e alternative concrete.

In attacco poi l'assenza di oggi di Romelu Lukaku ha messo ancora più in evidenza come la squadra fatichi senza il suo punto di riferimento e il solo Lautaro Martinez non può bastare dato che Andrea Pinamonti è di fatto sul mercato mentre Alexis Sanchez, e non solo per il rigore fallito, non fornisce più garanzie come in passato. Urge un rinforzo in attacco e almeno uno a metà campo e sugli esterin, soprattutto a sinistra, per cercare di puntare sullo scudetto dato che tutte le altre big corrono forte con Roma, Napoli, Juventus e Atalanta che premono nelle retrovie e con il Milan che vorrebbe scappare,

Conte criptico

Al termine del match Antonio Conte ha commentato una sconfitta pesante che avrebbe potuto, in caso di vittoria, proiettare l'Inter in testa alla classifica. "È stata una partita un po’ strana, ci siamo ritrovati dal rigore sbagliato al gol subito su rigore. C’è stato il loro uno-due che ci ha creato difficoltà, noi stavamo giocando bene e creando, sicuramente la partita è stata strana. Anche sulla respinta del rigore potevamo fare gol. Potevamo essere uno a zero e invece dovevamo recuperare”.

Conte ha anche parlato del mercato: "L'impiego di Eriksen? Come ho sempre fatto sfrutto i calciatori in base alle situazioni. Sapete benissimo che sono a totale disposizione del club sulle decisioni che prendono. Più che dare la mia disponibilità non posso fare. Il club sa perfettamente se c’è bisogno di operazioni di entrata o di uscita. Io mi metto solo a lavorare, sempre a disposizione come ho sempre fatto da quando sono arrivato all’Inter. Accetto ogni decisione”.

Il tabellino

Sampdoria (4-4-1-1): Audero; Yoshida, Tonelli (22’ s.t. Bereszynski), Colley, Augello; Candreva, Thorsby, Silva (29’ s.t. Askildsen), Jankto (29’ s.t. Leris); Damsgaard; Keita Balde (47’ s.t. La Gumina). All. Ranieri.

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar (35’ s.t. D’Ambrosio), De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella (35’ s.t. Vidal), Brozovic, Gagliardini (17’ s.t. Lukaku), Young (1’ s.t. Perisic); Lautaro, Sanchez (25’ s.t. Eriksen). All. Conte.

Reti: Marcatori: 23’ rig. Candreva (S), 37’ p.t. Keita (S), 20’ s.t. De Vrij (I).

La classifica di Serie A

Milan 37, Inter 36, Roma 33, Sassuolo 29, Napoli e Atalanta 28, Juventus 27, Lazio 25, Verona 24, Benevento 21, Sampdoria 20, Bologna 17, Udinese 16, Fiorentina 15, Cagliari 14, Torino e Parma 12, Spezia e Genoa 11, Crotone 9.

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