Ronaldo, niente tatuaggi per poter donare il sangue

A differenza di molti suoi colleghi, l'attaccante della Juventus non ha neppure un tattoo sul corpo. Il motivo? Chi si tatua non può donare il sangue per diversi mesi a causa del rischio infezioni. Inoltre Cr7 è testimonial dell'Avis

Ronaldo, niente tatuaggi per poter donare il sangue

Cristiano Ronaldo è sempre, inevitabilmente, sulla bocca di tutti. E nelle vene di qualcuno, grazie al suo sangue. Molti non ci hanno fatto caso, ma il corpo di Cr7 non è ricoperto di tatuaggi, a differenza di molti suoi colleghi. Il motivo non è solo estetico. Infatti, l'attaccante portoghese è un regolare donatore di sangue. Chi si tatua, per qualche mese non può assolvere a questa funzione a causa del rischio infezione provocato dall'inchiostro dei tattoo. Ma Ronaldo non si limita ad andare ogni tre mesi in un centro trasfusionale. Di recente è diventato anche testimonial dell'Avis di Bellano, con tanto di poster pubblicitario.

Facile parlare di Cr7 spendaccione. Il jet privato, le vacanze di lusso, il parco di automobili sportive... Ma il centravanti della Juventus non ha dimenticato i valori che gli sono stati trasmessi da mamma Maria Dolores. Tra i vari gesti di solidarietà di cui si è sempre reso protagonista, spicca la mancanza di tatuaggi. Avete letto bene. Cosa c'entrano i tattoos con la filantropia? Semplicemente, l'inchiostro dei tatuaggi impedisce per qualche mese di dare il sangue. Cosa che il campione di Funchal fa da sempre. Insomma, la pelle di Ronaldo è uniforme "per colpa" della sua abitudine di recarsi nei centri di donazione di sangue.

L'Avis, l'Associazione Volontari Italiani del Sangue, lo sa e infatti nei mesi scorsi è entrata in contatto con l'entourage del campione per proporgli di diventare suo testimonial. Cr7 ha prestato il suo volto alla campagna della sezione Avis di Bellano, provincia di Lecco. Tra l'altro, l'inizio della partnership tra Avis e Ronaldo era stata resa nota prima dell'ufficializzazione del suo trasferimento alla Juventus. Come ha scritto la Gazzetta dello Sport, il sodalizio è nato dopo la "trattativa" tra a multinazionale farmaceutica Abbott (detentrice dei diritti per questa campagna di incremento delle donazioni a livello mondiale) e i legali di Ronaldo che ne curano l'immagine. Nel manifesto Ronaldo tiene con una mano una sacca di sangue e con l'altra tiene l'indice alzato. Come a dire: "Se doni il sangue sei il numero 1". Proprio come Cristiano.

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