Che belli questi ragazzi d'oro, pattini affilati, sguardo cattivo, sorriso smagliante. "Venite, vi divertirete" aveva detto Pietro Sighel, più di così non era possibile. Siamo una squadra, siamo lo short track. E, diciamolo, siamo l'Italia.
Pietro taglia il traguardo della finale di spalle, e non lo fa per sbruffoneria ma per una promessa. È stato Thomas Nadalini, prima di entrare, a urlare ai compagni "qui siamo a casa nostra, non ci batte nessuno!", e allora come poterlo deludere. Anche perché il saluto del trionfo era rivolto a famigliari e amici là dietro, tutti in tribuna per la missione possibile. E sì, c'è la dodicesima medaglia di Arianna Fontana, ma siccome la vita è strana e lo sport è buffo, la prima di Milano Cortina arriva proprio nella staffetta, lei che quattro anni fa a Pechino era in mezzo a una bufera con la squadra azzurra. Ora è tornata ad allenarsi in gruppo ed è un segnale, anche perché le Olimpiadi sono appena iniziate.
Giornata fantastica, anche se il Forum all'inizio sembrava parlasse straniero. Più che altro come quando Max Verstappen sfreccia tra i tornanti di Spa: arancione dovunque, perché questo era il giorno degli olandesi, favoritissimi e fortissimi. Però nello short track ci vuole bravura ma pure fortuna, come sa Arianna Sighel che nelle batterie dei 500 metri vede buttar via il lavoro di quattro anni da una rivale che le casca sulla caviglia. Tra i 500 femminili e 1000 maschili passano poi alla fase finale di giovedì tutti gli altri compagni di squadra, ed è solo l'antipasto dell'evento clou.
La staffetta: 18 giri con cambi a tutto gas, quarti, semifinali e finale tutti in un fiato. Anzi in apnea, perché quando li vedi sfrecciare in quell'ovale di ghiaccio da 111 metri e nel traffico impazzito di lamine, ti viene il batticuore. Si parte: primo turno in scioltezza con Luca Spechanhauser e Elisa Confortola a fare compagnia ad Arianna e Pietro; semifinale con Chiara Betti e Thomas Nadalini, tutto secondo programma dietro l'Olanda fino a quando accade l'impensabile: orange in volo nella bagarre coi cinesi, pure la Corea va fuori, qui è casa nostra davvero. E quindi finale, e quando la Cina ha un attimo di esitazione Arianna Fontana fa il vuoto. Il resto è storia, con Canada secondo e un altro imprevisto, il Belgio, terzo.
Si vince in quattro e si trionfa in sei, ed è un successo da più di un milione di euro (di premi). Anzi in sette, perché Martina Valcepina - che si è rotta tibia e perone alla vigilia dei Giochi - viene portata a cavalcioni da Nadalini. "Dedicato a lei" dice Elisa, che tra l'altro fa squadra anche nella vita con Pietro: "L'ho baciato? Non so, in quel momento credo di aver baciato tutti".
E allora aveva ragione Sighel, ci siamo proprio divertiti: "Quest'oro è la chiusura di un cerchio dice lui -, ora me la godo. Il segreto? Eravamo tranquillissimi, gli altri ci hanno visto e hanno cominciato a pasticciare". Arianna, Chiara, Elisa, Pietro, Thomas, Luca: suona Fratelli d'Italia. E non è solo un inno.