Sneijder al veleno: "L'Inter mi ha deluso, il mio sogno è il Milan"

Sneijder, calciatore del Galatasaray e della nazionale olandese, attacca l'Inter e apre al Milan dichiarando di aver sempre sognato di vestire la maglia rossonera

Wesley Sneijder è stato uno dei principali artefici del Triplete dell'Inter nella stagione 2009-2010. Il calciatore olandese arrivò a Milano dal Real Madrid sul finire del calciomercato e venne subito gettato nella mischia da José Mourinho, nel derby contro il Milan di Leonardo che finì 4-0 per i nerazzurri. Il classe 84 fu autore di una prova fantastica che lasciò a bocca aperta tutti i tifosi dell'Inter che lo videro andare al Galatasaray nel gennaio del 2013, in polemica con la dirigenza nerazzurra.

I supporters dell'Inter, però, sararnno rimasti ancora a bocca aperta, a distanza di anni, per le dichiarazioni di Sneijder che ai microfoni della Gazzetta dello Sport si è raccontato senza filtri: "All’Inter ho dato tutto, ci ho messo il cuore, ma non è finita bene. Mi sono sentito calpestato. E poi giocare nel Milan era il mio sogno di quando ero bambino. Quindi sì, se tornassi in Italia vorrei giocare nel Milan. Io sarei rimasto, a un certo punto ho pensato: sto qui e aspetto. Ma poi volevo giocare, un calciatore non può stare fermo tanti mesi. Avrei perso la nazionale, avrei perso soprattutto quello che amo, cioè stare in campo. Via per soldi? Sciocchezze, me ne sono andato perché non si poteva fare diversamente, poi ne sono state dette tante ma pazienza. Io so che ho dato tutto per l’Inter e sono fiero di quello che ho ottenuto".

Sneijder ha poi rincarato la dose: "La verità è che l’Inter è finita con Moratti. Mi spiace che se ne sia andato, così è finito tutto. C’è bisogno di uno che comanda, uno che si faccia rispettare e davanti a lui stiano tutti zitti. Adesso i giocatori non hanno riferimenti. I cinesi? Chi sono, chi li vede, dove stanno?Sono sicuro che i giocatori neanche li conoscono. Zanetti e Ausilio? Zanetti che cosa può fare? Ha potere? Non credo, visto che poi decidono i proprietari cinesi. La forza della mia Inter era Moratti: c’erano certezze. Tornare in Italia? No, non penso che tornerò più. Sono andato via litigando, eppure come ho detto vorrei giocare per il Milan prima di chiudere la carriera. Sono vecchio ma posso ancora giocare. Vedo le partite del campionato italiano e capisco che non è più il calcio di cinque anni fa, c’è meno qualità, ma il Milan è un mito per me. Juve? C’è stata una possibilità, ma Italia per me vuol dire solo Milano. E tornerei solo per il Milan o l’Inter, anche se la storia è finita male".

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