Leggi il settimanale

Inter, che pazza fuga

Sommer pasticcia, i nerazzurri vanno sotto di due gol, in 8' la ribaltano con Zielinski e la Pio-La. Poi "giocano" a tennis

Inter, che pazza fuga
00:00 00:00

L'Inter concede mezzo tempo e 2 gol di vantaggio al Pisa prima di riprendersi la partita, vincerla in modo largo almeno nel punteggio (6-2) e azzardare un'altra volta la fuga in classifica: domani sera scoprirà qual è il suo vero vantaggio, che a leggerlo oggi spaventa tutti. Di certo questa giornata non farà solo feriti nella corsa allo scudetto.

Si potrebbe dire che l'ha fatto per lo spettacolo o per illudere la concorrenza, ma sarebbe sbagliato e soprattutto molto ingeneroso verso il Pisa, che non per caso ma per merito per la seconda volta in stagione s'è ritrovata in vantaggio a San Siro. Col Milan, quando la vittoria sfumò nei minuti di recupero, Gilardino portò a casa almeno un punto. Stavolta la doppietta di Moreo era troppo lontana dall'epilogo per pensare di arrivare in fondo, ma che il Pisa creda nella salvezza, almeno finché aritmetica consente, lo dice il modo in cui gioca il secondo tempo, almeno fino al quarto gol. Coraggio e buone idee prima dell'inevitabile crollo finale. Punteggio ingiusto, si può dire? Forse ingiusto, di certo largo, con la Pio-La di nuovo decisiva, ma prima del pareggio di Lautaro e del sorpasso di Esposito c'è il rigore un po' così fischiato al Pisa, per un mezzo mani di Tramoni su tiro di Zielinski, che poi trasforma dal dischetto. Tre gol in 8 minuti, anche se la vera svolta arriva poco prima, quando Chivu (annunciato tedoforo dell'Olimpiade) sposta Carlos Augusto a destra (fuori Luis Henrique) per mandare in campo l'irrefrenabile Dimarco. Dal terzino ultrà (suo anche il quarto gol) nascono subito il rigore e la testata di Lautaro (12esimo gol del campionato, 16esimo in stagione). E dopo 2 mesi, per sostituire Dumfries, Chivu torna alla soluzione di partenza, segno che una soluzione in rosa non ce l'ha, solo tentativi (già 3, e Perisic è un altro mancino). Bonny e Mkhitaryan completano il tabellino. Resta la macchia dei 2 gol lasciati al Pisa.

Doppietta di Moreo, il primo con un sinistro geniale da 35 metri e a porta vuota (sbaglia Mkhitaryan e Sommer fa peggio), il secondo di testa, da angolo, contro una difesa forse a quel punto ancora sotto trauma Champions League. Ma questo è campionato, un'altra storia. E l'Inter va.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica