Lo strano derby di Berlusconi... a Monza

"A volte tifo un po' Inter, altre ho voglia di dare consigli all'amato Milan"

Monza. Tutto il mondo è un gran paese, siamo d'accordo. «Ma la mia milanesità si impone», parafrasa un Silvio Berlusconi che non ti aspetti, quello che «sono diventato un po' tifoso dell'Inter, vedendolo giocare in tv. Per questo dico: il derby di domenica lo vinca il migliore. Purché sia una squadra di Milano». Adriano Galliani, lì accanto per la presentazione del nuovo spot WithU sulle reti Mediaset, ride ma non si accoda. «Anche se sono amico di Beppe Marotta, io non ce la farò a tifare Inter». È una partita in contropiede quella del patron del Monza, tornato nella pancia dello U-Power stadium un anno e una pandemia dopo. La passerella per lo sponsor biancorosso è il calcio d'inizio, poi la partita di Berlusconi spazia tra passato e futuro. «Ovviamente il mio cuore è milanista, è stata una stagione bellissima. Ibrahimovic? Deve finire alla grandissima la sua carriera e gli consiglio di farlo al Milan». Consigli che - da Sacchi a Brocchi - Berlusconi continua a dispensare agli allenatori. «E chissà che non trovi il coraggio di alzare il telefono e di dire la mia anche su come i rossoneri sono messi in campo oggi», continua. Di certo, quegli assist li fa al suo mister di oggi, alla guida di un Monza secondo in Serie B. «Abbiamo bisogno anche di cambiare gioco, Balotelli con il Pisa ha ricevuto pochissime palle. E Mario ha bisogno di introdursi nella squadra. Poi, sui rigori sbagliati, faremo due parole a riguardo», guarda con un ghigno verso Prince Boateng, rammentandogli l'errore dagli 11 metri contro i nerazzurri toscani. «Ma Brocchi gode della nostra totale fiducia», spiega Galliani. «Il Monza da 40 anni non si trovava così in alto». Si esce dagli schemi, non c'è copione quando Berlusconi parla di calcio. «Ho appena visitato lo stadio del Monza rimesso a nuovo. È un impianto da Serie A e noi anche per questo siamo costretti ad andarci». Richiamando in Brianza il meglio del calcio nazionale, magari anche attraverso quel Trofeo Berlusconi che, dopo le 25 edizioni a San Siro, potrebbe trovare casa proprio allo U-Power Stadium. «Sì, è un'ottima idea, su cui si può lavorare», conclude Galliani. «E siamo pure al lavoro per intitolare il centro di allenamento Monzello alla memoria proprio di Luigi Berlusconi, papà del nostro patron e del nostro presidente».

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