Lo striscione choc contro Hysaj: "Verme, la Lazio è fascista"

Non si placano le polemiche attorno ad Hysaj che ha scatenato l'ira di alcuni tifosi della Lazio per aver cantato "Bella ciao" in ritiro. Dopo lo striscione choc il club prende le distanze: "Condanniamo questo gesto vergognoso"

Lo striscione choc contro Hysaj: "Verme, la Lazio è fascista"

Elseid Hysaj non si sarebbe mai immaginato di vivere una tale situazione appena arrivato alla Lazio. L'aver cantato "Bella ciao" come rito iniziatore non gli ha portato bene dato che molti tifosi biancocelesti si sono piccati sui social nei confronti del 27enne albanese. L'ex giocatore di Napoli ed Empoli è stato attaccato sui social dai supporter laziali di estrema destra per essersi presentato in ritiro cantando un inno partigiano universalmente riconosciuto come canto di liberazione.

"Come farsi volere bene dalla curva... Grande #Hysaj", uno dei tanti commenti su Twitter. "Radu pensaci tu a fargli capire che non gioca al Livorno", e ancora: "Preferisco giocare in 10". Luis Alberto che aveva pubblicato il video sui suoi canali social ha poi rimosso il tutto ma ormai la bocca era traboccata dal vaso.

Lo striscione

"Hysaj verme, la Lazio è fascista", firmato Curva nord, è questo lo striscione apparso sul ponte di Corso Francia a Roma.

Il club prende le distanze

Ovviamente la Lazio ha subito preso le distanze affidandosi ad una nota ufficiale: "La Società Sportiva Lazio condanna fermamente il vergognoso striscione contro il calciatore Elseid Hysaj. Non è il primo episodio di questo tipo. Noi non saremo mai dalla parte di chi nega i valori dello sport. Siamo senza indugio invece dalla parte del nostro atleta e di tutti gli altri calciatori impegnati in queste settimane nel ritiro precampionato. Prendiamo nettamente le distanze da chi vuole strumentalizzare per fini politici questa vicenda che danneggia la squadra, tutti i tifosi laziali e la Società", la prima parte del comunicato.

Chiusura con stoccata da parte del club biancoceleste: "Non ci faremo intimidire da chi usa toni violenti ed aggressivi: per loro non c’è alcuno spazio nel nostro mondo che invece è ispirato ai sani valori sportivi della lealtà e della competizione, del rispetto reciproco e della convivenza civile ed indirizzato al superamento di tutti gli steccati di carattere sociale, culturale, economico e razziale". Alcuni esponenti del tifo biancoceleste erano addirittura arrivati a presentarsi presso la sede del ritiro della squadra per chiedere spiegazioni in merito.

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