Super CHAMPIONS di incroci romantici

Inter coi Reds, Real per la Juve che ritrova Pogba, i Blues di Maresca e PSG per la Dea. E De Bruyne sfida il City

Super CHAMPIONS di incroci romantici
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La Champions league. Il rito del sorteggio. L'estate sta finendo, arriva il calcio vero, importante, il torneo più ricco e importante dopo la coppa del mondo, sfida politica tra Ceferin e Infantino, figure che pochissimo hanno avuto a che fare con il football, con il campo, con la storia pura di questo sport. E proprio nel giorno della messa di Monte Carlo è arrivata la notizia del definitivo proscioglimento, dopo dieci anni di procedimenti giudiziari, di Michel Platini dalle accuse mossegli dal sistema Fifa e dai sicari che erano i collaboratori del francese, per impedirgli di essere eletto presidente del governo mondiale del football. Il sorteggio ha avuto due ospiti protagonisti, ex milanisti, come a tenere in gioco un club fuori dall'Europa, Zlatan Ibrahimovic, premiato da Ceferin nonostante non abbia mai vinto la champions e Kakà che per fortuna ha restituito la gloria vincente della competizione.

Il sorteggio ha acceso subito i fuochi d'artificio per il Napoli che ospiterà al Maradona i campioni del mondo del Chelsea, quindi De Bruyne per destino affronterà il City a Manchester, per Antonio Conte poi Eintracht, Benfica, Psv, gli inglesi di Maresca avranno il confronto con l'Atalanta, così il girone della Juventus che andrà al Bernabeu contro il Real Madrid e dovrà affrontare i 2500 chilometri di trasferta a Bodo oltre a Benfica, Borussia, Villareal e il curioso amarcord con Pogba nel Monaco, mentre l'Inter viaggerà con due top inglesi, Liverpool e Arsenal quindi l'ex Simeone con l'Atletico Madrid e il Borussia di Dortmund, va peggio, si può dire, per l'Atalanta che è finita con i titolari della coppa il Psg, Luis Enrique è insieme con Bayern, Barcellona, Newcastle, Sporting Lisbona e Athletic Bilbao (quest'ultimo anche con la Dea). Segnalo l'esordio pesante di De Zerbi con il suo Marsiglia contro Liverpool, Real, Atalanta.

Dunque roba grossa nella tre giorni di partenza, 16-17-18 settembre, il fattore campo non ha più la rilevanza che negli anni gloriosi del torneo riusciva a decidere la qualificazione, semmai sono altri i fattori di rischio, la preparazione, gli imprevisti di infortuni e gli impegni dei campionati nazionali. E infatti adesso incomincia il lavoro degli accordi per i calendari che verranno definiti domani.

Otto partite per ogni squadra, una superleague virtuale con la classifica che consegnerà alle prime otto al turno successivo e le ultime otto della classifica subito eliminate. Ricchi premi e cotillons in una stagione lunghissima che porterà al mondiale, impegni mille per il business anche di chi non ha alcun interesse a tutelare la qualità dello spettacolo e la salute dei calciatori.

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