Scatta il procedimento disciplinare: cosa rischia la Juventus

L'Uefa ha nominato gli ispettori etici e disciplinari che dovranno valutare eventuali sanzioni su Juventus, Real Madrid e Barcellona che non hanno ancora rinunciato alla Super League

Scatta il procedimento disciplinare: cosa rischia la Juventus

La notizia era nell'aria da giorni e puntualmente è arrivata: l'Uefa ha aperto un'inchiesta disciplinare contro i tre ribelli che non hanno ancora rinunciato all'idea della nascita della Super League, ovvero Juventus, Barcellona e Real Madrid. Il massimo organismo europeo del calcio ha nominato tre ispettori etici e disciplinari che saranno i responsabili di questa indagine

"Ulteriori informazioni su questo argomento verranno comunicate a tempo debito", il commento dell'organismo europeo in merito a questa querelle che ha infiammato le ultime settimane del mondo del calcio. Gli ispettori dovranno valutare se ci siano state eventuali violazioni del quadro giuridico Uefa da parte dei tre club sotto accusa. Non ci sono ancora date certe in merito ma di solito le accuse disciplinari seguoni di almeno tre settimane la nomina degli ispettori.

Urlo d'allarme

Il numero uno della Figc Gabriele Gravina, a margine dell'incontro con il comitato regionale della lega nazionale dilettanti, ha parlato di urlo dall'allarme da parte dei club coinvolti nella Super League. "Con la Juventus i rapporti sono buoni, ho avuto un colloquio molto positivo con Agnelli ieri. Non mi impegno ad essere mediatore, la Juve deve rispettare le regole del gioco, scolpite in maniera chiara nel nostro statuto nazionale che si ispira a quello della Uefa. Alternativamente non è una scelta federale ma di altri che vogliono stare fuori dal nostro sistema".

Gravina è poi entrato nello specifico dell'iscrizione al prossimo campionato di Serie A: "L'iscrizione al campionato è una deadline a cui non si può derogare, chi si iscrive accetta lo statuto e lo sottoscrive. Mi auguro di arrivare in maniera amichevole e serena a quella deadline. Il campionato ha bisogno di tutte le forze in campo".

Il presidente della Federazione italiana ha poi auspicato che il tutto rientri nei ranghi tra la Juventus e l'Uefa, nella figura del numero uno dell'Uefa Aleksander Ceferin: "Stiamo cercando di allentare le tensioni generate da un progetto alternativo. Il tempo deve essere nostro alleato, più giorni passano più le posizioni si riavvicinano. Spero che le parti allentino le tensioni. Credo che il presidente Agnelli abbia dimostrato disponibilità al dialogo e a tornare in alcuni principi che lo hanno sempre contraddistinto. La decisione della Uefa non spetta a me. Non fa bene parlare del problema Super League. È superato".

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