"È il tempo della gratitudine": la "nuova vita" di Vialli

Dopo il trionfo azzurro agli Europei, il capo delegazione della Nazionale si è recato in un santuario vicino alla sua Cremona

"È il tempo della gratitudine": la "nuova vita" di Vialli

Dopo il tempo della vittoria, quello degli abbracci, dei festeggiamenti e delle lacrime di gioia, per Gianluca Vialli è “il tempo della gratitudine”. Ad una settimana esatta dal trionfo degli Azzurri a Wembley nella finalissima di Euro2020 contro l’Inghilterra, il capo delegazione della Nazionale italiana ha pubblicato sui social network una foto che lo ritrae solo, davanti al Santuario della Beata Vergine della Speranza a Grumello Cremonese. Un luogo del cuore per l’ex centravanti di Sampdoria e Juventus, che a poca distanza da quella chiesetta settecentesca sperduta nella campagna lombarda è nato e cresciuto. Proprio lì, dopo la faticosa ed emozionante scalata tricolore al tetto d’Europa, Vialli è voluto tornare per rendere grazie. Lo ha spiegato lui stesso nelle poche parole messe a completamento della fotografia postata ieri.

“È il tempo della gratitudine”, ha scritto in italiano e in inglese il braccio destro del ct azzurro Roberto Mancini, che si è recato al santuario mariano con indosso la maglia della Figc con lo scudetto tricolore. Non risulta difficile immaginare che il gesto di devozione dell’ex campione di calcio non sia stato legato soltanto all’impresa sportiva ad Euro2020, ma anche alla personale battaglia contro un tumore al pancreas affrontata dal 2017 sempre con coraggio. Un argomento di cui Vialli aveva parlato anche recentemente all’interno della docu-serie Rai “Sogno Azzurro”, dedicata proprio all’esperienza della nostra Nazionale all’Europeo.

“Il cancro è un compagno di viaggio indesiderato, però non posso farci niente. È salito sul treno con me e io devo andare avanti, viaggiare a testa bassa, senza mollare mai, sperando che un giorno questo ospite indesiderato si stanchi e mi lasci vivere serenamente ancora per tanti anni perché ci sono ancora molte cose che voglio fare”, aveva confidato alle telecamere l’ex calciatore, che con il proprio carismatico esempio è stato uno dei grandi motivatori del team azzurro durante l’avventura di Euro2020.

Al riguardo, proprio alla vigilia della finalissima contro l’Inghilterra che avrebbe poi consegnato la vittoria all’Italia, Vialli aveva caricato i nostri calciatori pronunciando un discorso da brividi nel quale aveva citato citando l'ex presidente Usa Roosvelt. “L’onore spetta all’uomo nell’arena. L’uomo il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore e dal sangue. L’uomo che lotta con coraggio…”, aveva declamato il capodelegazione della Nazionale toccando il cuore degli Azzurri.

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