Il trucco di Pickford per battere l'Italia ai rigori: ecco come pensava di farlo

Jordan Pickford si era segnato i nomi dei giocatori dell'Italia su un foglietto attaccato alla sua borraccia. Nonostante questo espediente l'Inghilterra non ce l'ha fatta a vincere Euro 2020

Il trucco di Pickford per battere l'Italia ai rigori: ecco come pensava di farlo

Jordan Pickford è stato sicuramente uno dei migliori, se non il migliore in campo, dell'Inghilterra nella finale di Euro 2020 persa ai calci di rigore contro l'Italia di Roberto Mancini. Il numero uno dell'Everton ha parato di tutto nei 120' minuti di gioco arrendendosi al solo tap-in di Leonardo Bonucci ma dopo aver respinto sul palo il colpo di testa ravvicinato di Marco Verratti. Ai calci di rigore, poi, Pickford è stato molto bravo sia su Andrea Belotti che su Jorginho (uno specialista) ma le sue due parate non sono valse a nulla dato che tre suoi compagni, Rashford, Sancho e Saka hanno fallito l'appuntamento dagli undici metri.

Il trucchetto

Pickford, ovviamente, aveva studiato i rigoristi azzurri e tutti i suoi appunti erano scritti su un foglietto attaccato alla sua borraccia. L'estremo difensore inglese aveva già utilizzato questo trucchetto nei mondiali del 2018 quando l'Inghilterra arrivò fino ai calci di rigore contro la Colombia negli ottavi di finale. Quella volta però avvolse la borraccia dentro ad un asciugamano e dunque fu più difficile intercettare il suo trick. In quell'occasione il 27enne fece una grande parata sull'ex attaccante del Milan Carlos Bacca regalando così il passaggio del turno ai Tre Leoni.

Secondo quanto riportato da Sportsmail, Pickford si era segnato tutte le caratteristiche dei giocatori italiani tra cui il saltello di Jorginho poco prima di calciare in porta. Sportsmail ha immortalato la borraccia del portiere inglese anche se dall'immagine non si leggono i nomi di Domenico Berardi, Andrea Belotti, Leonardo Bonucci, Federico Bernardeschi e Jorginho che hanno poi calciato i rigori bensì c'erano i nomi di Alessandro Florenzi, Gianluca Raspadori, Rafael Toloi, Bryan Cristante, Francesco Acerbi, Alessandro Bastoni e anche Gigio Donnarumma.

La strategia di Pickford, ovviamente, non poteva tenere conto dei tre pesantissimi errori dei suoi giovani compagni con Marcus Rashford e Jadon Sancho entrati solo al minuto 120 e per calciare i rigori (una follia allo stato puro da parte di Gary Southgate vista la giovane età dei due ma soprattutto il grande talento che avrebbe potuto mettere in difficoltà gli azzurri durante la partita. Dopo aver ipnotizzato Jorginho serviva il gol del 19enne Bukayo Saka per andare ad oltranza, il giocatore dell'Arsenal però si è fatto irretire da Donnarumma consegnando di fatto la coppa agli azzurri che hanno poi fatto festa grande a Wembley, 53 anni dopo l'ultima volta.

Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?

Commenti

Grazie per il tuo commento