Uefa, Ceferin: "Finire la stagione a settembre-ottobre? Difficile"

Il numero uno dell'Uefa Aleksander Ceferin ha risposto così a chi gli chiedeva se la stagione 2019-2020 potrà finire anche ad ottobre: "Intaccherebbe la stagione successiva"

Uefa, Ceferin: "Finire la stagione a settembre-ottobre? Difficile"

Il calcio non sa ancora se tornerà in campo per terminare la stagione 2019-2020 ma l'Uefa si è già portata avanti schedulando per il mese di agosto lo svolgimento della Champions e dell'Europa League tra il 2 e il 29. Aleksander Ceferin, numero uno del massimo organismo europeo del calcio, si è subito messo a disposizione delle federazioni dato che prima di poter terminare le due competizioni europee bisognerà riprendere e terminare i campionati nazionali.

Ceferin attende l'evoluzione della pandemia da coronavirus che sta devastando il mondo intero e ai microfoni del Corriere della Sera ha rilasciato un'intervista spiegando: "La priorità è la salute di tifosi, giocatori e dirigenti. Sono ottimista di natura, credo ci siano opzioni che ci possono permettere di ricominciare campionati coppe e portarli a termine. Potremmo dover riprendere senza spettatori, ma la cosa più importante credo sia giocare le partite. In tempi così duri si porterebbe alla gente felicità e un certo senso di normalità anche se le partite saranno solo in tv".

Il numero uno dell'Uefa non ha voluto dare una deadline per la stagione 2019-2020 ma ha posto una condizione realistica: "Non c' è una deadline specifica per chiudere la stagione. Siamo esplorando una varietà di opzioni per vedere quando potrebbero finire le competizioni, sempre in base alle date per ripartire". Ceferin ha però risposto in maniera netta ad una domanda commentando delle parole di Gabriele Gravina:"Terminare la stagione, come detto da Gravina, tra settembre ottore del 2020: "Lo vedo abbastanza difficile, avrebbe un impatto pesante sul calendario della stagione 2020-21, anche perché a settembre potrebbero tornare a giocare le nazionali". Lo sloveno si è poi augurato che il calcio non perda la solidarietà e l'unità: "La paura non è un' emozione positiva, cerco di evitarla. Mi preoccuperebbe se il calcio dovesse perdere la sua unità e la sua solidarietà".

Ceferin ha poi elogiato l'operato degli italiani all'interno di Uefa, nella Fifa e non solo: "Michele Uva e Andrea Agnelli siedono con me nel Comitato Esecutivo Uefa, Evelina Christillin nel Consiglio Fifa. Ci sono tanti italiani con ruoli importanti alla Uefa: Giorgio Marchetti vice segretario generale, Andrea Traverso alla sostenibilità finanziaria, Angelo Rigopoulos per disciplina e integrità, Roberto Rosetti capo del settore arbitri. È naturale che un Paese fondamentale per il calcio abbia un ruolo importante. E non dimentico Gabriele Gravina: lavora con grande lealtà verso la Uefa".

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