Toni segna e sogna: "Io al mondiale? In fondo vado in gol più di altri..."

Il vecchio bomber è ora a quota 16 reti L'Hellas vendica la beffa dell'andata

La firma di Luca Toni sul derby. Così il Verona si prende la rivincita dopo la beffa dell'andata e si vendica del caro biglietti imposto dal Chievo di Campedelli. Il vecchietto Toni si riscopre da record: nessuno in gialloblù ha segnato come lui in una stagione. Sedici reti per il podio del gol, dietro Immobile e a due passi da Tevez. Numeri da Brasile, Prandelli comunque deve prenderne atto. Lui si candida: «Si fanno tanto i nomi di giocatori che hanno segnato meno di me…». Il settimo sigillo in carriera al Chievo rimette in perfetto equilibrio la stracittadina, cinque vittorie a testa in dodici atti, e condanna Corini dopo il miracolo dell'andata a bere il veleno della sconfitta nella città di Romeo e Giulietta. Tutto bollicine invece per Toni che sa già come festeggiare una sfida tra città e quartiere diventata un derby vero: «C'è il vinitaly…».
Necessità di classifica impongono il copione. Chievo bisognoso di punti e subito aggressivo nel portare il pressing, Verona guardingo che resta sulle sue senza dannarsi troppo. Questione di approccio, ma all'intervallo è l'Hellas a vantare le due vere occasioni da gol: un colpo di testa di Toni che sarebbe vincente se non fosse per un super Agazzi; l'incrocio dei pali di Halfredsson con un tiro velenoso dalla distanza. Queste sono le uniche due volte in cui la squadra di Mandorlini ha messo la testa fuori dal guscio, passato il centrocampo. Sterile, invece, il dominio del Chievo pericoloso solo con un contropiede sprecato da Obinna e un'estemporanea iniziativa di Hetemaj.
A proposito di fantasia, nascosto Iturbe che però nella ripresa impiega pochi secondi per presentarsi solo davanti ad Agazzi, ancora bravo nel chiudere la porta in faccia all'avversario. Mandorlini deve aver suonato la sveglia perché è la scintilla di un'altra partita: letteralmente trasformato il Verona che mette all'angolo il Chievo. Iturbe è imprendibile dopo l'uscita di Dramè per infortunio e Toni al secondo tentativo dà il colpo di grazia. Cinico il centravanti nel sfruttare una carambola tra i difensori del Chievo e a infilare Agazzi. Gol nel derby che fa di Toni il bomber dei record per due sogni, l'Europa gialloblu e il Mondiale azzurro. Solo incubi per il Chievo che non va oltre una discreta reazione: due tiri di Thereau e Radovanovic gli unici rimpianti perché il derby non dà lo scatto salvezza decisivo. Il baratro resta a sole due lunghezze nel segno di Toni.

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