Vettel e la maglia Lgbt. Scoppia la polemica

Il pilota tedesco ha difeso la sua decisione di indossare una t-shirt arcobaleno prima del Gp in Ungheria

Vettel e la maglia Lgbt. Scoppia la polemica

"Stiamo parlando di politica quando parliamo di diritti umani? Non credo. Penso che ci siano alcuni argomenti su cui non puoi abbassare la testa o dire: 'Non mi riguarda, non parliamo di questo. Alcuni argomenti sono così grandi che appartengono a tutto il mondo e tutti devono esserne consapevoli'....". Sono le parole di Sebastian Vettel rilasciate ai microfoni della Bbc.

La sua presa di posizione a favore della Comunità Lgbt aveva fatto un gran parlare dentro e fuori dal circus. Adesso il pilota tedesco, quattro volte campione del mondo, difende la scelta di vestire una t-shirt arcobaleno con il logo 'Same Love' durante il Gp d'Ungheria disputato il primo agosto scorso. Nelle settimane precedenti la gara sul circuito di Hungaroring, il governo di Viktor Orban aveva approvato una legge che limita la condivisione con i minori di qualsiasi contenuto con riferimenti alla Comunità Lgbt. "Mi sono ricordato di aver letto che l'attuale governo non ha le opinioni più progressiste a riguardo", prosegue Vettel. "Quindi è nata l'idea di promuovere questo momento prima della gara per lanciare determinati messaggi, ho pensato che fosse una buona opportunità per lanciare un piccolo segnale", conclude il pilota dell'Aston Martin.

La polemica

Per primo era stato Manuel Neuer, portiere della Nazionale tedesca, che durante il match tra Germania e Ungheria, scese in campo indossando la fascia da capitano con la colorazione dell'arcobaleno. Subito dopo l'eco delle proteste è arrivato ben presto nel mondo della Formula Uno. Nel weekend del Gp d'Ungheria, Lewis Hamilton aveva definito la legge del governo Orban "inaccettabile, codarda e fuorviante" invitando la popolazione ungherese a votare in massa il No al referendum confermativo del provvedimento.

Ma più di tutti era stato Vettel a mostrare tutto il suo disappunto, facendosi portavoce della protesta contro il governo ungherese. Nella conferenza stampa del giovedì, il pilota dell'Aston Martin aveva sfoggiato un paio di scarpe bianche con l'arcobaleno. Il giorno della gara poi non erano passate inosservate la mascherina e la maglia sempre arcobaleno con su scritto 'Same Love'. In pista, invece l'ex ferrarista aveva utilizzato un casco prevalentemente argentato, con il medesimo motivo grafico e con gli stessi colori vivaci. Sul retro in tutta evidenza, la frase 'Cambiare il mondo'.

Una presa di posizione forte, così motivata: "Non spetta a noi fare la legge, non è il nostro ruolo, ma penso che sia nostro compito esprimere il sostegno a coloro che sono colpiti dal provvedimento". Ma soprattutto: "Trovo imbarazzante per un Paese che fa parte dell'Unione Europea dover votare o avere leggi come questa. Abbiamo avuto così tante opportunità di imparare in passato: tutti dovrebbero essere liberi di fare ciò che vogliono, amare chi amano, sulla falsariga di vivi e lascia vivere".

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