Vettel "strapole" per la fuga Alonso straparla e insegue

Prima fila Red Bull, Massa quarto davanti al compagno. Fernando teso sembra dire al team via radio: "... siete scemi". E poi: "No, era geni"

Vettel "strapole" per la fuga Alonso straparla e insegue

dal nostro inviato a Monza

«Scemi», «geni», «sgemi» e tutto quel che fa rima e assomiglia e si confonde con queste parole riassume alla perfezione questo sabato monzese di rosso vestito. Fernando Alonso che doveva solo far parlare talento e acceleratore ha invece deciso di comunicare via radio tutto il proprio malumore per la strategia scelta dal box. Cuffie in testa ad ascoltare c'erano, sì, Stefano Domenicali, sì gli ingegneri di macchina, si i progettisti, si i meccanici ma anche e soprattutto un paio di signori: John Elkann, presidente della Fiat; Luca di Montezemolo, presidente Ferrari che «non so e non mi interessa» dirà poi, «dobbiamo restare uniti, il problema è andare bene in gara… geni… scemi… chissenefrega, cose che capitano». Comunque mica bello.

«Scemi» e «geni» e «sgemi» e soprattutto tesi. Così nel dopo pole si è parlato poco del buon passo avanti tecnico della Rossa e proprio niente della prima fila tutta Red Bull e dei temponi rifilati con facilità imbarazzante da Vettel alla sua quarantesima davanti di sabato e di miracolo Hulkenberg 3°.

Soprattutto, come per magia, tutto il bene fatto dalla Ferrari nel preparare la gara di casa (treni di gomme medie risparmiati, assetti e novità portate finalmente funzionanti) si è disintegrato per quelle parole via radio di Fernando. Quando ha detto – e il mondo teleconnesso ascoltato – «quindi c'è da farlo passare, veramente siete dei scemi, mamma mia ragazzi». Questa la frase nella versione sentita in diretta, diventata … «siete dei geni…» in quella del pilota e della Ferrari. Delle simpatiche parole è circolata poi la registrazione Fom, la società che gestisce e cura le trasmissioni per tutti, che pulita da tutti i rumori di fondo offre una versione un po' meno “scema”. Nel senso che assomiglia più a «sgemi». Per cui resta il dubbio e però non cambia la sostanza di quanto accaduto: nel caso declassa la frase da insulto secco alla squadra a insulto con sarcasmo.

«Il problema di avere delle comunicazioni radio pubbliche» dirà Fernando tolti casco e tuta, «è che voi, stando davanti ai computer, voi non capite qual è il modo e il senso in cui certe cose vengono dette…». E ancora: «La parola è stata geni… Quando siamo usciti c'era Rosberg che arrivava per il giro buono e avremmo dovuto farlo passare… E però avevamo avuto tutto il tempo del mondo – sott'inteso, anziché stare fermi in pitlane - per uscire prima che arrivasse e ci saremmo trovati da soli in pista». E adesso poco importa che Rosberg abbia poi abortito quel giro levandosi spontaneamente di torno, poco importa che Massa l'abbia tirato come un mulo per tutto il q3 («la mia strategia? Solo tirare Alonso…» Felipe dixit) meritandosi pure la standing ovation alonsiana «lo ringrazio, mi ha aspettato e in scia ho potuto limare dei decimi». Poco importa che nell'ultimo tentativo del Q3 via radio lo spagnolo dica, stavolta in inglese, al proprio ingegnere che gli suggeriva di stare vicino a Felipe, «è troppo lontano». Poco importa. Ora importa solo che a furia di ciaccolare via etere di scemi, geni, sgemi, Fernando si deve essere anche distratto.

Perché in quell'ultimo fondamentale tentativo in scia c'erano davanti Webber, Ricciardo e Massa. Felipe si è però subito liberato del futuro compagno di Vettel puntando a stare vicino il giusto a Webber che volava e acchiappando il quarto crono. Fernando invece ha tergiversato e passato tardi Ricciardo e a quel punto era distante. Da qui il suo «Felipe è troppo lontano», da qui i successivi ringraziamenti rivolti al brasiliano che l'ha aspettato per tirarlo di nuovo. Solo che poi è arrivato l'errorino (alla Roggia) et voilà: quinto. Dietro a Felipe quarto. Mica bello. Però c'è un però a cui dobbiamo tutti attaccarci. E sono altre parole Alonsiane. Quando dirà «però peccato che adesso ci sia questa confusione in un giorno in cui abbiamo fatto un lavoro impeccabile. Una Mercedes fuori dal Q3, idem le due Lotus e al via noi finalmente dopo tante gare subito dietro alle Red Bull. Sia alla partenza che nel primo giro avremo la possibilità di passarle». Solo queste frasi deve dire Fernando. Solo queste.

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