(...) Ecco, a ormai sedici anni da quelle emozioni, quel sogno potrebbe essere realtà. Servono un Eranio, un Pato, un Braglia, dire un Signorini sarebbe troppo. Servono protagonisti, perché quel Genoa resterà anche nella memoria di chi non lha mai visto. Servono attori che scolpiscano nella celluloide quei fotogrammi indelebili. Il Genoa dellUefa sarà un film, la «opera seconda» di Luciano Silighini Garagnani, che inizierà a girare nei primi mesi del 2007, soprattutto a Genova come è ovvio e, annuncia in un comunicato, «il cast è attualmente aperto per tutti i ruoli». Il titolo provvisorio è «90 minuti: Un cuore grande così». Non serve aggiungere altro per capire quali saranno i colori principali che verranno proiettati sugli schermi ogni volta che il protagonista sfoglierà una pagina del suo album dei ricordi.
Ricordi fatti non solo di calcio, ma sempre di tanto amore, anche quello più vero, quello difficile, quello impossibile ma ancora più profondo. Quello che non finisce con tutti a vivere felici e contenti. Perché la vita il più delle volte è fatta così, e può essere fatta anche di storie che finiscono nel modo peggiore, come nel caso dellattività del liceo Calasanzio che fa da sfondo alla vicenda e che chiude i battenti separando anche le strade di due ragazzi che non riusciranno mai a darsi quel bacio che entrambi vorrebbero. Il Genoa a fare da fil rouge (pardon blue-rouge) non potrebbe essere più indicato. Daltronde per il sottotitolo eventualmente ci sarebbe anche quel «solo chi soffre impara ad amare» che resterà nellalbum indelebile.