Oltre 6mila impianti installati a giugno 2009 per una potenza complessiva che sfiora i 57mila kW, quanto basta a coprire i consumi domestici di 15-20mila famiglie, con una crescita del 488% tra 2008 e 2007 e un fatturato di circa 300 milioni di euro. È il quadro fotografato dal primo rapporto di ricerca sullenergia fotovoltaica in Lombardia realizzato dalla Camera di commercio di Milano e dal Politecnico. In un contesto positivo, però, permangono alcune criticità: lelevato costo iniziale, soprattutto per le famiglie che devono attendere in media 10 anni per rientrare dallinvestimento; la difficoltà di accesso al credito e ai finanziamenti; e lesistenza di singole discipline regionali in materia di autorizzazioni che rendono il panorama legislativo disomogeneo. I 6.024 impianti installati in Lombardia a giugno 2009, per una potenza che complessivamente sfiora i 57mila kW e che si stima quadruplicabile nel 2011, hanno un potenziale complessivo di crescita pari a 6.958 MW tra 2009 e 2020. Numeri che rendono la Lombardia la regione numero uno in Italia per numero di impianti, 15,6% del totale nazionale, seguita da Emilia Romagna (10,1%) e Veneto (9,3%), mentre è seconda per potenza prodotta, 11,6% del totale nazionale, dopo la Puglia (12,5%). Considerando però la potenza fotovoltaica pro-capite, la Lombardia per lalta densità abitativa e la struttura dei suoi centri urbani, con prevalenti residenze non unifamiliari, diventa quattordicesima in Italia con 5,2 kW installate ogni 1.000 abitanti, mentre sono prime in classifica Trentino (33,2), Umbria (22,3) e Marche (16,2).
Anche se il 95% degli impianti attivi in Lombardia riguarda il mercato residenziale, il 2008 ha segnato un boom degli impianti di taglia superiore ai 100 kW. Brescia è la provincia più virtuosa per numero di impianti e potenza complessiva installata, con circa il 25% delle installazioni lombarde.Statistiche Ai lombardi piace sfruttare lenergia generata dal sole
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.