La storia a lieto fine di Viola, bimba rapita dal suo letto

C’è chi parla e chi agisce. Risponde così il Siulp, uno dei sindacati di polizia più radicati a Genova, alle parole del sindaco Marta Vincenzi che aveva accusato gli agenti di girarsi spesso dall’altra parte e di evitare di intervenire in occasione di episodi di microcriminalità o di violazione di norme di buon comportamento. Filippo Nurra, segretario generale provinciale del Siulp, interviene nella querelle scatenata nei giorni scorsi da altri sindacati, ma lo fa portando un esempio concreto di attaccamento al dovere dei poliziotti accusati dalla sindaco.
«Giovedì, verso le 12.45, un rapinatore con il volto coperto e armato di pistola si accingeva, dopo avere immobilizzato il cassiere, a rapinare un supermercato in via G.B. D’Albertis, dove un collega della polizia postale, fuori servizio, stava tranquillamente facendo la spesa in compagnia della propria figlia di 11 anni - racconta Nurra -. Proprio in virtù dell'abitudine a girarsi dall'altra parte, il collega affrontava il criminale disarmandolo e mettendolo in fuga; diversi cittadini sono stati testimoni della vicenda e potranno rendersi conto del valore delle polemiche "da scrivania" che stanno montando in questi giorni».
La signora sindaco è servita. Mentre c’è freddezza sulle parole del prefetto Anna Maria Cancellieri, fatte passare come appoggio a Marta Vincenzi, mentre la rappresentante del governo ha chiaramente detto «di non poter condividere l’accusa alla polizia di girarsi dall’altra parte». Il Siulp di Genova «non si ritiene soddisfatto della reazione tecnica e asettica delle proprie istituzioni di riferimento e chiederà un incontro urgente al questore sulla questione della strumentalizzazione dell'immagine dei poliziotti per fini politici».

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