La strada per il «re rosso» fa invidia alla sinistra

La strada per il «re rosso» fa invidia alla sinistra

AlbengaDal «re rosso» Angelo Viveri, quando era seduta nei banchi dell'opposizione, ha imparato ogni malizia sino ad occupare quella stessa poltrona che per anni è rimasta occupata dalla sinistra. Oggi, come gesto di riconoscenza per gli insegnamenti ricevuti il sindaco di Albenga Rosy Guarnieri (centrodestra) vorrebbe dedicare una via all'ex sindaco Angelo Viveri (centrosinistra). Ma tra maggioranza e opposizione scoppia la bagarre. La pasionaria Rosy ha ricevuto le critiche della minoranza che contesta al sindaco la decisione di dedicare all'uomo simbolo della sinistra «una strada poco importante della cittadina del ponente, ma soprattutto una nuova strada nella zona del quartiere di Vadino interessata da un'operazione edilizia». La minoranza di centrosinistra che vede tra gli altri anche l'ex sindaco Antonello Tabbò sostiene che «dedicare una via ad Angioletto è solo un pretesto per mascherare un intervento speculativo. Eppoi non si capisce perché la Guarnieri vuole ricordare Viveri dopo che lo ha sempre contestato per tutte le sue decisioni». Ad onor del vero una strada dedicata al «re rosso» ad Albenga c’era già. Ma un altro sindaco, Mauro Zunino, aveva modificato la toponomastica, dopo il suo ingresso in Comune, e a quel punto anche via Viveri era sparita. Rosy Guarnieri ora torna alla carica e non si dà per vinta: ha risposto alla minoranza sostenendo come sia «vergognoso constatare che la minoranza, al solo fine di attaccare l'amministrazione, possa “utilizzare” una persona defunta, oltraggiandone la sua memoria. Angioletto Viveri, a prescindere dalle divergenze di opinione e dalle differenze ideologiche, è una pietra miliare nella storia politica della nostra città, e non può essere barattato per contrastare un nobile impegno amministrativo qual è la dedica di una via. È decisamente singolare - sostiene la Guarnieri - che i primi a manifestare oggi il proprio dissenso siano coloro che un tempo erano al suo fianco, forse infastiditi dal pensiero che un'amministrazione di centrodestra abbia suggerito una proposta che loro, negli ultimi cinque anni, non sono riusciti a fare propria. È vero che in passato io stessa abbia avuto scontri, anche accesi, con l'allora sindaco Viveri, ma devo riconoscergli meriti amministrativi e politici, specialmente dopo aver riscontrato la totale incapacità che caratterizzava e che caratterizza coloro che gli stavano intorno, e che ora siedono sui banchi della minoranza».

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