Cultura e Spettacoli

Gli stranieri In arrivo Jane Birkin e Matt Damon

Dopo i fuochi d'artificio di Cannes, Venezia non può essere da meno. Müller punta su anteprime mondiali, anche di grido, in modo di equilibrare rigore cinefilo e richiamo divistico. L'annata è avara, ma non mancano i titoli da arpionare: «Tree of Life» di Terrence Malick, «The Informant» di Steven Soderbergh con Matt Damon, il remake del «Cattivo tenente» by Werner Herzog. E intanto, mentre il direttore sta provando ad assicurarsi per l'ennesima volta la presenza di George Clooney con la commedia fanta-spionistica «The men who stare at goats» di Grant Heslov, sarebbero stati già invitati il cartone animato di Wes Anderson «Fantastic Mr. Fox» (con le voci di Bill Murray, Meryl Streep, lo stesso Clooney), «Where the wild things are» di Spike Jonze, «36 vues du Pic Saint-Lup» di Jacques Rivette con Jane Birkin e il nostro Sergio Castellitto. Altro titolo molto conteso: il nuovo documentario di Michael Moore (non c'è ancora un titolo) sulla crisi economica americana nel passaggio tra Bush e Obama. Ma forse non sarà pronto in tempo.

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