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Come uno strumento essenziale è ormai divenuto icona culturale

La Maison ritorna ad onorare il vecchio Navitimer con il movimento cronografico complicato dal calendario perpetuo

Come uno strumento essenziale è ormai divenuto icona culturale
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Il Navitimer fu creato da Breitling, nel 1952, per la Aircraft Owners and Pilots Association (AOPA): univa al cronografo, un regolo calcolatore circolare brevettato dalla Maison, consentendo agli aviatori di effettuare calcoli di volo direttamente dal polso. Un orologio da pilota per eccellenza, dunque, indossato sia nei cieli che nello spazio, dagli astronauti. Uno strumento professionale che, nel tempo, in virtù della sua unicità funzionale e del suo design unico ed originale ha assunto una valenza molto più ampia, tanto da adattarsi ad una quotidianità squisitamente terrena. Un'attitudine che la Maison ha sviluppato ed evoluto ben oltre la mera espressività cronografica, aggiungendo complicazioni e consolidando un savoir-faire d'alta orologeria, come confermato dal CEO, Georges Kern: "In Breitling abbiamo sempre spinto oltre i limiti, non solo attraverso i nostri design iconici, ma anche progettando i movimenti eccezionali che animano i nostri orologi. Il Navitimer B19 eccelle su entrambi i fronti".

Il CEO si riferisce, in particolare, al calibro automatico di manifattura Breitling B19, presentato, per la prima volta, nel 2024, per celebrare il 140° anniversario della Maison ed il più avanzato meccanismo destinato al Navitimer: da 30 mm, 8,73 mm di spessore, 374 componenti, bilanciere a regolazione inerziale operativo a 28.800 alternanze/ora, smistamento della cronografia via ruota a colonne e innesto verticale. Le indicazioni del calendario perpetuo sono accompagnate, al 12, da quella delle fasi lunari, assicurando una riserva di carica, degna di nota, di 96 ore, con il sostanziale contributo di un rotore in oro rosso a 18 carati, visibile attraverso il fondello avvitato e integrato da vetro zaffiro, e oscillante nei due sensi su cuscinetto a sfere. Il movimento, certificato Cronometro COSC, prevede un sistema di correzione simultanea del calendario perpetuo tramite la corona (per il ciclo bisestile, la data ed il mese), mentre due discreti pulsantini incassati a ore 8 e 10 permettono, rispettivamente, d'intervenire sul giorno della settimana e sulle fasi lunari. Evidentemente, un numero così elevato d'indicazioni sulla ridottissima superficie di un quadrante non è facile da organizzare con efficacia, considerando anche la presenza del regolo utile per calcoli aeronautici, conversioni, moltiplicazioni e quant'altro, gestito attraverso la rotazione della ghiera bidirezionale zigrinata, dagl'intagli inequivocabilmente Breitling. Nelle due nuove varianti che impiegano questo sofisticato movimento, in platino (serie limitata a 75 pezzi) e in acciaio con lunetta in platino, da 43 mm (15,14 mm di spessore), con fondello a vite e pulsanti a pompa, il regolo calcolatore esterno è nero, mentre la scala di conversione interna è bianca a contrasto.

Sui quadranti, laccato blu per l'edizione limitata o antracite per l'acciaio/platino (indici e sfere a bastone dorati), la Casa ha effettuato un ottimo lavoro proporzionale con i contatori azurée al centro a visualizzare minuti crono e data al 3, mesi e ciclo bisestile al 6, giorno e secondi continui al 9.

A completare l'insieme cinturini in alligatore con fibbia déployante, blu navy per il platino e marrone per l'acciaio/platino, eventualmente intercambiabile con un bracciale in acciaio su sette file, lucido e satinato. Navitimer B19 Chronograph 43 Perpetual Calendar: la tradizione sposa la grande complessità.

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