Su viale Marconi è nuovamente emergenza abusivi

Giacomo Legame

Settembre. E ricominciano i soliti problemi per viale Marconi. Venditori abusivi e traffico su tutti. Lo ricorda il capogruppo di An alla Provincia Piergiorgio Benvenuti. «Tempo di rientro dalle vacanze e nel popolare quartiere Marconi le strade vengono nuovamente invase dai soliti venditori ambulanti abusivi. Su viale Marconi, da piazza della Radio sino al ponte, via Grimaldi, e poi intorno al mercato Macaluso che di mattina diventa un unico mercato con via Cardano totalmente invasa da venditori abusivi, con enormi difficoltà per il transito delle automobili e dei pedoni sui marciapiedi e nessun diritto per i disabili di poter circolare».
«Abbiamo interessato - continua Benvenuti - su tale argomento più volte il Prefetto, il sindaco di Roma, abbiamo raccolto migliaia di firme di protesta e sembrava che fra giugno e luglio la situazione fosse migliorata e invece ora tutto è tornato come prima».
«Si vende di tutto - spiega - dai cd ai film, dalle borse all’abbigliamento, agli oggetti cinesi, ai profumi, agli occhiali, alle penne ed agli orologi, sino a chi applica tatuaggi e colorazioni per unghie. Quotidianamente riceviamo al Circolo di An Marconi cittadini che protestano per il degrado in cui si trova il quartiere, per la sporcizia, per la carenza di illuminazione, la mancanza di parcheggi, i marciapiedi invasi da venditori clandestini, ed ancora per i furti e le aggressioni».
Altro problema di viale Marconi, certamente non secondario, è quello della sicurezza. «Ieri - aggiunge Benvenuti- ho parlato con un cittadino che aveva subìto un furto nel proprio appartamento mentre era in casa, ha dovuto far installare una porta blindata per futura sicurezza e mi ha dato due ricevute: una la fattura della nuova porta di 800 euro e poi il cedolino della pensione di luglio che ammonta a 607 euro. Questo il costo della sicurezza che individualmente dobbiamo pagare senza alcuna colpa».
«E poi l’insediamento abusivo di circa 100 nomadi ed extracomunitari sotto il Ponte Marconi che poteva essere evitato - commenta - appena avevamo lanciato l’allarme, quando le baracche erano appena due, ma nessuna istituzione è voluta intervenire. E ancora i giardini, anche di piccole proporzioni come quello di piazza Righi completamente abbandonati, per non parlare delle scorribande notturne di extracomunitari ubriachi che rendono le strade del quartiere completamente deserte».
«Facciamo le “Notti Bianche”, le feste, le manifestazioni, ma senza dimenticare che nelle zone non centrali ci sono cittadini che non sono di serie B, sono anche loro cittadini romani con tutti i diritti, compreso quello di avere un quartiere sicuro e decoroso per tutti».

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