Sul palco una big band per Fiorella

L’«ONDA» La Mannoia in concerto porterà 20 anni di successi, collaborazioni e anche ritmi tropicali

Sul palco una big band per Fiorella

«Ho avuto più di quanto avrei potuto immaginare, sia dalla vita sia dalla mia carriera». Si può riassumere in queste poche e sincere parole la storia di Fiorella Mannoia, che questa sera si esibirà al festival di Villa Arconati di Bollate (dalle 21.30, per informazioni 800474747). «Se ho altri sogni? Mi basta quello che ho», ci dice soddisfatta. Difatti, come si può desiderare di più (almeno a livello professionale) quando il successo è ininterrotto da oltre 20 anni, e quando le collaborazioni con i maggiori artisti italiani e internazionali non si contano più? Ivano Fossati, Francesco De Gregori, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Ron, Pavarotti, Caetano Veloso, Gilberto Gil, James Taylor, e molti altri: con ognuno un'esperienza o un duetto o un progetto diverso. L'incoronazione come esponente dello star system italiano la ebbe nel 1987 con la bellissima Quello che le donne non dicono, scritta per lei da Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone, vincitrice del premio della critica sanremese: «Fu quella la svolta della mia carriera», racconta al Giornale Fiorella. Anche se si muoveva già qualcosa tre anni prima, nel 1984: «Quando uscì con Come si cambia - continua la cantante romana - iniziai ad essere consapevole della mia voce. Capii di potere emozionare le persone. Da lì cominciai a selezionare soltanto quelle canzoni che erano in grado di dare sfogo alle mie vere qualità». E nel 1988 fu ancora un successo, con la riconferma a Sanremo con Le notti di maggio di Ivano Fossati. E poi una decina di album, tra cui I Treni a vapore (1992) e Gente comune (1994). Fino ad arrivare a Onda tropicale (2006), cd che ha segnato una conversione di genere non di poco conto per la cantante: l'album è un omaggio alla musica popolare brasiliana, specialmente al repertorio carioca, che la vede duettare con i più importanti artisti brasiliani. Parte di queste canzoni sono state interpretate nel tour dell'ultimo anno che ha toccato anche la Villa Reale di Monza. Un 2008 nel quale ci aveva rivelato le novità dell'album che sarebbe uscito nel novembre scorso. «Riserverà molte sorprese tra le nuove collaborazioni», ci disse Fiorella Mannoia. E difatti, fu così: l'album, Il movimento del dare, arriva dopo sette anni dall'ultimo cd di inediti (Fragile, 2001) ed è tutto un'esplosione di collaborazioni e ospiti eccellenti della musica nostrana: da Pino Daniele a Ivano Fossati, da Franco Battiato a Tiziano Ferro, da Ligabue a Jovanotti. Questa sera verranno interpretati molti dei pezzi del nuovo lavoro, dalla canzone che dà il titolo al cd a Io posso dire la mia sugli uomini. Ad accompagnare la Mannoia sarà una vera e propria big band di sette musicisti: Luca Scarpa (pianoforte), Lele Melotti (batteria), Roberto Gallinelli (basso), Fabrizio Leo (chitarre), Bruno Giordana (tastiere), Carlo di Francesco (percussioni) e Marco Brioschi (fiati). Voci di corridoio lasciano intendere che sarà uno spettacolo a energia rock, anche se sul finale si passerà agli amati (da Fiorella) ritmi brasiliani.

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