Superteste in Procura interrogato per 8 ore

Bologna Mentre a palazzo si studia il modo per arrivare al più presto a nuove elezioni, in Procura le indagini procedono a ritmi serrati. Ieri il pm titolare del Cinzia-gate - la vicenda giudiziaria che ha portato alle dimissioni del sindaco Delbono - ha interrogato a lungo Mauro Moruzzi, titolare del Cup 2000, il centro unico di prenotazioni sanitarie della regione. Proprio in quell’ufficio l’ex amante di Delbono, Cinzia Cracchi, era stata «dirottata» dopo la fine della loro relazione sentimentale. E sempre della Cup 2000 è consulente un’altra figura chiave dell’inchiesta, Mirko Divani, l’uomo che diede a Delbono il bancomat poi girato per ben quattro anni alla Cracchi.
L’ex primo cittadino è indagato per peculato, abuso d’ufficio e truffa aggravata: al centro dell’inchiesta lo scandalo («scoppiato» già un anno fa, in piena campagna elettorale) di alcuni viaggi all’estero pagati con fondi pubblici quando Delbono era vicepresidente della Regione, fatti in compagnia dell’ex segretaria e amante. Dopo la brusca rottura della loro relazione, nel 2008, la Cracchi è stata quindi trasferita dalla segreteria della Regione - lo staff politico di Delbono - agli uffici del Centro di prenotazioni sanitarie.
È così che il Cup 2000 è diventato uno degli snodi centrali dell’inchiesta. Il direttore generale Moruzzi è stato interrogato dal magistrato per oltre otto ore, dalle 10.30 alle 7 di sera. Al termine dell’audizione il pm non ha rilasciato dichiarazioni mentre Moruzzi, amico di Delbono, si è limitato a dire che «è stato un normalissimo e serenissimo colloquio. Per quanto riguarda la mia società, è tutto a posto».
Sempre ieri mattina, come ogni giorno, la Cracchi è andata regolarmente in ufficio. Ai giornalisti che l’aspettavano, schierati davanti alla sede del Cup, ha spiegato che il suo vero obiettivo non è la vendetta, ma «riprendermi il mio posto di lavoro. Io ho fatto per vent’anni la segretaria politica e ora lavoro in un centro di prenotazioni. Un impiego assolutamente dignitoso ma non è il mio, non è quello che mi sono conquistata». Non le resta che attendere l’esito dell’inchiesta. Nel frattempo la grande accusatrice, anche lei indagata per abuso d’ufficio e peculato, è già diventata una star di Facebook. Tra i suoi fan in internet c’è anche chi le suggerisce un nuovo lavoro: «Cinzia sindaco subito».
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