“Sto male, ho appena vomitato. Non me la sento di continuare, mi dispiace moltissimo”. Rosalìa era stata un trionfo, ma una intossicazione alimentare la costringe a sospendere il concerto a neanche un’ora dall’inizio. È la fine del secondo atto, quando le luci si accendono e viene comunicato che il concerto è sospeso. Era l’evento a cui bisognava esserci, a Milano: c'erano diversi vip, mamma e sorella Ferragni comprese. Qualcuno indica Elodie e Arisa tra il pubblico. L'artista catalana non delude i suoi 11.300 fan, i biglietti finiti in nemmeno un'ora: con le sue vocalità liriche mischiate al reggaeton e al flamenco, le sue tredici lingue, latino compreso, merletti, tutù, punte da ballerina, scatole, gonne a ruota, stivali di pelle, corna e guanti.
Rosalìa arriva a Milano all'Unipol Forum di Assago e, va da sé che l'evento era destinato a lasciare il segno. Si commuove, quando il pubblico canta "Sei bellissima". Lei risponde in italiano: "Milano, tu sei bellissimo. No, bellissima, scusate. Sono emozionata. Let me drink some water". Cita Verdi e Puccini. "Amo la vostra tradizione, sono una grande fan". Sui mega schermi compaiono i sottotitoli in italiano delle canzoni. Si cambia d'abito: piange durante l'esibizione e sembra di porcellana, stretta nel suo tutù. Poi ride sguaiata: la pelle e le giarrettiere l'hanno trasformata in una una ragazzaccia. Il forum balla a tutto volume, i timpani vibrano ancora quando si passa ad altra musica. Quando sta per iniziare il terzo atto, le luci si spengono. Lei compare sul palco dopo diversi minuti: "Sto male, non posso continuare". Il pubblico ci resta male, poi si avvia verso le uscite.
La popstar catalana ha prodotto e inciso l'album con la London Symphonic Orchestra diretta dall’islandese Daníel Bjarnason. Secondo tutti, è il disco dell'anno. E lei è, senz'altro, una degli artisti più influenti e rivoluzionari della musica contemporanea. Per un’ora è stata luce, questo concerto. Spiritualità e divinizzazione, in un percorso simbolico tra nascita, elevazione, morte e rinascita. In mezzo c'è lei, umana, dea, demone. L'orchestra, in una buca a forma di croce, di fronte al pubblico. Un'altra croce appare da una grande scatola. Lenzuola bianche a fare da contorno a una luna piena, che appare con i led.
Chi è Rosalìa
Rosalìa ha vinto 13 volte vincitrice del Latin Grammy, rapidamente salita alla ribalta del pop globale grazie alle sue innovative fusioni musicali e al suo stile unico. Il suo album rivoluzionario “El Mal Querer” ha mescolato il flamenco con altri stili musicali spagnoli senza tempo, facendole guadagnare un Grammy e otto Latin Grammy, incluso l’Album dell’Anno, e rendendola la prima artista in lingua spagnola nominata come Miglior Nuovo Artista ai Grammy. Nel 2022, ha pubblicato “Motomami” (certificato platino in Italia), un album acclamato dalla critica definito come “un capolavoro visionario” e “uno degli album più ambiziosi del decennio” che l’artista ha scritto, interpretato, registrato e prodotto, e che ha debuttato al #1 della classifica degli album globali di Spotify, ottenendo il punteggio più alto dell’anno su Metacritic (95). L’album è stato seguito dal suo tour mondiale “Motomami World tour”. Oltre alla musica, Rosalìa continua ad affermarsi come icona di stile e cultura.
Ha catturato l’attenzione mondiale al Met Gala 2025 con un abito custom made firmato Balmain, comparendo su testate come Vogue, Harper's Bazaar, Cosmopolitan e molte altre. È stata protagonista della campagna Calvin Klein per l'autunno 2025 ed è ambasciatrice globale di New Balance. Rosalìa debutterà anche come attrice nella terza stagione di Euphoria, in arrivo nel 2026.