Dopo la "censura" contro Trump, Parler torna online

A oltre un mese dallo spegnimento della piattaforma il social network Parler è tornato operativo, anche se non ancora a pieno regime, con un nuovo logo e un nuovo Ceo

Trascorse alcune settimane dallo spegnimento dei server imposto da Amazon Web Services, Parler è tornato online con una veste tutta nuova e ospitato da un nuovo provider. La scelta è ricaduta su SkySilk, società con sede a Los Angeles che si occupa di cloud e hosting.

L'esclusione del social network da parte di AWS è avvenuta all'indomani dei fatti di Capitol Hill, quando nei primi giorni di gennaio il cuore della politica statunitense è stato preso d'assalto da un gruppo di facinorosi. Si ritiene che la piattaforma abbia in qualche modo agevolato l'organizzazione della rivolta ospitando sulle proprie bacheche i messaggi di coloro intenti a preparare l'attacco, senza applicare alcuna efficace forma di controllo o moderazione.

Non si può parlare di un ritorno a pieno regime: sebbene i già iscritti siano in grado di pubblicare contenuti e interagire con gli altri, la creazione di nuovi account è al momento ancora tenuta in standby. Inoltre, Google e Apple non hanno riportato le applicazioni per Android e iOS sui rispettivi store ufficiali, obbligando così gli utenti ad eseguirne il sideload ovvero l'installazione manuale sui dispositivi.

La nuova homepage della piattaforma ospita anche quello che è il suo nuovo logo, ridisegnato con l'intento di segnare un nuovo inizio, oltre ad alcune dichiarazioni d'intenti per quanto concerne la volontà di tutelare con ogni mezzo possibile la privacy e la libertà di espressione, senza lasciare nulla al caso nemmeno in termini di sicurezza e standard etici:"Parler protegge i diritti e la privacy dei membri della nostra comunità". Prevista anche l'implementazione di un sistema per la verifica di quelli che vengono definiti Verified Parler Citizen, con tutta probabilità profili di personaggi noti (del mondo politico e non solo) ai quali verrà associato un badge in modo da garantirne l'autenticità.

I vertici hanno inoltre scelto colui che assumerà la guida della società nel ruolo di amministratore delegato, ma solo in modo temporaneo: si tratta di Mark Meckler, avvocato e attivista politico impegnato negli anni scorsi con il gruppo Tea Party Patriots ritenuto vicino alla corrente conservativa americana. Sostituirà John Matze, sollevato dall'incarico nelle scorse settimane.

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Commenti
Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 17/02/2021 - 11:44

Mi sembra tutto antidemocraticio. Ma si sa, i falsi democratici sono di sinisrta, parlano di uguaglianza ma non l'applicano mai agli altri.