Intel sbeffeggia Apple, ma la campagna ottiene l'effetto opposto

La campagna di marketing organizzata da Intel per prendere di mira il chip Apple M1 ha prodotto l'effetto opposto a quello sperato, facendo scoppiare l'ironia degli utenti sui social

C'era una volta la contesa Pc vs Mac, ora si è passati a Intel vs Apple. Il debutto nei mesi scorsi del processore M1, realizzato internamente dalla Mela e già a bordo dei suoi nuovi computer, è stato promosso dai primi test sul campo, tanto da portare una parte degli addetti ai lavori a parlare senza mezzi termini di rivoluzione. Le prestazioni sono ottime, i consumi ridotti al minimo così da garantire un'autonomia elevata ai portatili.

Ad accusare il colpo è stata più di tutti proprio Intel che, entro un paio d'anni, non fornirà più le CPU per la linea Mac. Il chipmaker ha in un primo momento risposto con la pubblicazione di benchmark in cui è stata sottolineata la presunta superiorità del proprio hardware rispetto a quello Apple. Affermazioni almeno in parte smentite dall'analisi degli esperti, come svela un dettagliato approfondimento di PCWorld in merito.

Negli ultimi giorni l'azienda di Santa Clara è tornata alla carica con una campagna social spinta dall'hashtag #GoPC, distribuita sulla piattaforma Twitter. Il primo messaggio recita "se puoi gestire il lancio di un razzo o lanciare Rocket League, non sei su un Mac", con riferimento a un celebre videogioco non disponibile in versione macOS.

In un altro si legge "se puoi scorrere tra le miniature di Photoshop con il tuo pollice, non sei su un Mac". In questo caso il dito è puntato contro l'assenza del supporto al touchscreen sui computer della Mela.

L'ironia degli utenti sul social non ha tardato a manifestarsi. C'è chi si concentra su una gestione dei consumi tutt'altro che ottimale da parte delle CPU Intel ("Solo i processori Intel scaldano così tanto da poter funzionare come PC e mantenere al caldo il pollo fritto con un solo dispositivo", "Se usi un PC con Intel puoi spegnere l'impianto di riscaldamento negli inverni più freddi e gestire la tua centrale nucleare personale") e nei confronti di una campagna di marketing destinata a produrre l'effetto opposto rispetto a quello sperato ("Licenziate chi nel vostro marketing team ha approvato questa ridicola campagna di advertising e spendete il denaro per uno o due ingegneri preparati da destinare a ricerca e sviluppo").

L'arrivo di Apple M1 ha senza dubbio scombinato le carte in tavola e Intel ne è consapevole. Lo testimoniano sia mosse pubblicitarie come questa sia alcune iniziative messe in campo dal gruppo al fine di ampliare e diversificare il proprio raggio d'azione. Tra queste il lancio della versione desktop di Iris Xe Graphics, scheda video compatibile con le proprie CPU di nona e decima generazione (dunque non con quelle AMD) che a breve sarà integrata dai produttori nei PC destinati al mercato consumer.

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