L'uomo, la Luna e le radiazioni: cosa rispondere agli amici complottisti

Le teorie del complotto sull'Apollo 11 tirano in ballo le pericolose "fasce di Van Allen": ecco cosa sono e perché non impediscono l'esplorazione dello Spazio

Ci sono poche cose che affascinano più del volo spaziale. Per questo è naturale che sia oggetto di miti, cospirazioni e teorie di complotti globali. Una di queste è la teoria che l’atterraggio lunare non sia mai avvenuto data la presenza delle fasce di Van Allen: delle zone di plasma con altissima radiazione che non permetterebbero ad un essere umano di attraversarle in sicurezza. Ma è proprio così?

Le fasce di Van Allen sono delle “zone” o “fasce” di altissima radiazione che circondano il globo terrestre. Furono scoperte nel 1958 da James Van Allen e hanno una forma toroidale. Immaginate due grandi ciambelle principali che contengono particelle trattenute dal campo magnetico terrestre. Non sono quindi delle vere e proprie sfere e non circondano in uguale intensità l’intero globo terrestre.

Le particelle, muovendosi liberamente nello spazio dentro queste due "ciambelle", finiscono per urtarsi l’una con l’altra. Queste collisioni causano una perdita di energia sotto forma di radiazione (naturalmente nociva all’uomo). La prima fascia si trova ad un’altitudine tra i 1000 e 12000 km. La seconda invece tra i 13000 e 60000 km. Per semplificazioni grafiche si immagina sempre una forma perfetta, ma in realtà la forma è approssimativa e la concentrazione di particelle (e radiazione) non è uniforme. Le zone più intense infatti possono essere indicate tra i 1000 e 37000 km, una distanza di circa sei volte il raggio della terra (7 Re).

La presenza di questa radiazione pericolosa ha suscitato l’immaginazione di molti, come coloro che pensano che l’atterraggio lunare non sia mai avvenuto. Come può l’uomo attraversare queste fasce di Van Allen e sopravvivere? Impossibile! La realtà, però, è alquanto diversa.

Intanto la forma delle fasce permette una traiettoria di volo che minimizza la permanenza nelle zone di alta radiazione, come visibile nell’immagine sotto. Anche in quel caso tutte le navicelle di volo devono essere comunque progettate per resistere alla radiazione. Speciali materiali creano un vero e proprio scudo da queste particelle pericolose.

Per sentire l’effetto della radiazione, vari condizioni devono esistere (dati dal Centro di Controllo delle Malattie - CDC - americano)

  1. Le radiazioni devono essere penetranti (cioè arrivare agli organi interni)
  2. Le radiazioni devono coinvolgere una grande superficie del corpo umano
  3. Le radiazioni devono avvenire in un breve periodo di tempo (cioè alta concentrazione per misura di tempo)

Per il punto tre, le radiazioni vengono spesso misurate per “ora” (rads/hour). Secondo il Dipartimento di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, servono almeno 600 rads in un paio d’ore per avere un altissimo rischio di morte. Al di sotto dei 100 rads, per meno di qualche ora, non c’è rischio di morte, di disabilità (cognitiva) e nessuna perdita di linfociti.

Come già menzionato, la concentrazione delle fasce di Van Allen non sono uniformi e cambiano con l’altitudine. Questo lo sappiamo grazie a sonde spaziali (senza nessuno a bordo!) inviate proprio per l’occasione. Ecco un grafico (fino a circa 6 Re) con i livelli di radiazione presenti (indicati con colori) attraversando tutte le zone delle fasce. Le zone rosse rappresentano i punti più pericolosi e identificano le due fasce di Van Allen. L’unità di misura riportata è di Gray/secondo, un’altra unità usata per il livello di radiazione assorbita. 1 Gray equivale a 100 rads (unità di misura SI). Da notare è la zona quasi priva di radiazione (al confronto della fasce di Van Allen) nella bassa orbita terrestre. E proprio là che si trova la Stazione Internazionale Spaziale, in una zona al sicuro da questi pericoli a soli 410 chilometri di altitudine.

Se, in un calcolo approssimativo e semplificato, assumiamo che una navicella spaziale viaggi in linea retta attraverso le fasce (cosa che non avviene data la natura della meccanica orbitale), percorrerà tutte le zone indicate nel grafico. Per un trasferimento orbitale possiamo immaginare una velocità radiale di circa 150 metri al secondo, o 0,15 chilometri al secondo. La velocità radiale è la componente della velocità lungo il raggio della Terra, quindi in linea con la nostra ipotetica traiettoria attraverso l’intera fascia. Usando la concentrazione di radiazione riportata per i diversi livelli (colori), arriviamo ad un’ipotetico assorbimento di circa 49 rads/ora. Questo non solo é un numero approssimativo e surreale data la forma delle orbite (ma pensiamo al peggiore dei casi ben oltre la finzione!), ma equivale all’esposizione diretta senza nessuna protezione. Il livello non è basso, perchè anche se sotto il limite indicato dal Dipartimento di Sicurezza Nazionale Usa, il tempo richiesto “teorico” per viaggiare nella ipotetica traiettoria sarebbe di 68 ore, quindi certamente non sano per la nostra fisiologia!

Le fasce sono quindi davvero pericolose. Ma come fanno gli ingegneri aerospaziali ad evitarne i pericoli? Come già menzionato, la traiettoria di voli al di fuori dell’orbita terrestre sono progettati per evitare la maggior parte delle fasce e le strutture spaziali sono rinforzate per proteggere gli occupanti dalle radiazioni. Fino a che punto, però? Ad un livello sorprendente. Gli astronauti di Apollo 11 (primo atterraggio sulla Luna) hanno misurato un livello di 0,18 rads (complessivi). Il più alto numero misurato è stato di 1,14 rads da Apollo 14. Stiamo parlando di dosi di radiazioni equivalenti a qualche TAC.

In conclusione, le fasce di Van Allen ci sono, esistono e sono senza alcun dubbio pericolose. La radiazione in generale (come quella nelle fasce di Van Allen) rappresenta un grosso problema nell'esplorazione spaziale. Problema che senza dubbio richeide protezione e specifiche traiettorie orbitali. Ma non sono un impedimento al desiderio umano di espandersi nell'universo.

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Commenti

Dordolio

Dom, 15/11/2020 - 10:58

Vi leggo dalla fondazione (1974) e non capisco come siate caduti così in basso. Soprattutto sui titoli...I “complottisti” su ben altre questioni hanno argomentato l’ipotesi “Finto sbarco sulla Luna” ecc... La più intrigante - e sempre contraddetta in modo fiacco - è relativa ALLE FOTO. La fotocamera in uso era una Hasselblad praticamente commerciale e pure le pellicole Kodachrome. Con gli enormi sbalzi di temperatura nessuna foto decente avrebbe mai potuto venir realizzata (banalmente... bastava lasciare una fotocamera dell’epoca sul cruscotto dell’auto per vedere che foto si ritrovavano poi...). Mi sarebbe piaciuto trovarvi valide contestazioni ma ho letto solo arrampicamento su vetri...

ANTONIO1956

Dom, 15/11/2020 - 12:49

Sorprende che Il Giornale si renda complice di un articolo cosi falso ed approssimativo. Innanzitutto il problema delle fascie di Van Hallen è solo uno delle tante prove contro il preteso allunaggio. Se volete farsi un po di cultura vedere il video American Moon del regista Mazzucco. Ma volendo semplificare andatevi a vedere solo 3 dei piu recenti filmati su Yutube (se non li hanno già cancellati) tutti fatti fram il 2015 e 2016. Uno di Samanta Cristoforetti la nostra austronatua della Stazione Spaziale Internazionale, il secondo del capodella missione ISS tale Terry Vits, entrambe le interviste fatte in orbita, enbrambi dicono chiaramente questo " ...al momento la nostra tecnologia non ci consente di andare oltre l'orbita bassa, ma stiamo studiando mezzi adeguati per poterlo fare nel prossimo futuro....". Altro ingeniere NASA dichiara chiaramente che il grosso problema ancora oggi sono le radiazioni delle fascie di VanHallen.

Ritratto di ForzaSilvio1

ForzaSilvio1

Dom, 15/11/2020 - 12:50

Interessanti le sue argomentazioni, Dordolio. Cosa ne pensa della Flat Earth Theory?

ANTONIO1956

Dom, 15/11/2020 - 13:27

Ecco come rispondo coloro che si rifiutano di esaminare i fatti, ForzaSilvio1 metti pure la testa sotto la paglia, poi ti diranno che la mascherina la dovrai portare sempre e tu ovviamente nemmeno una piega, poi di diranno che il vaccino lo dovrai prendere tutti gli anni e tu ovviamente tutto ok... il pensiero unico !! La flat Earth è una grande cavolta in quanto non ha evidenze scientifiche ne prove. Il falso allunaggio invece è pieno di prove e di logica.

Viger

Dom, 15/11/2020 - 13:37

Dondolio e antonio1956, per smentire un avvenimento epocale come gli sbarchi sulla luna bisogna conoscere i fatti, molto bene. Le macchine fotografiche non furono sottoposte ad alcuno sbalzo di temperatura. Gli sbalzi di temperatura sulla luna sono riferiti solo al suolo e alle rocce, non esiste temperatura ambientale nello spazio vuoto. Le interviste a Terry Virts e Kelly Smith a cui si fa riferimento sono state completamente travisate in american moon, tanto è vero che il volo di collaudo a cui si riferisce Smith é avvenuto con successo 3 anni prima dell’uscita di american moon, nell’aprile 2014. Qui non si può approfondire ma prima di rilanciare le fantasie degli scettici varrebbe la pena approfondire.

Viger

Dom, 15/11/2020 - 13:52

Ho scritto aprile 2014, in realtà è stato nel dicembre 2014. Un refuso. Basta cercare su internet “Orion test” oppure “Orion collaudo”. Orion è il nome della capsula erede di quella delle missioni Apollo che sarà usata per le prossime missioni Artemis, che ci riporteranno sulla luna.

ersteller

Dom, 15/11/2020 - 14:20

Per chi mastica un po' di fisica basta misurare il tempo di caduta delle particelle di polvere sollevate dal Rover. Sulla luna cade in 3,81 secondi, sulla terra in 0,63 secondi. Le riprese del Rover in moto SONO STATE FATTE SULLA LUNA!

ANTONIO1956

Dom, 15/11/2020 - 15:09

Viger anche la Samanta Cristofororetti ha travisato ? La sua dichiarazione come pure quella di Terry Virtis come pure quella di Kelly Smith sono ben chiare e non sono affatto state travisate nel film American Moon tanto è vero che ancora oggi nessuno si avventura oltre l'orbita bassa. Quanto all polvere del rover ... il film era rallentato quindi impossibile sapere il vero tempo di caduta della polvere. Il falso allunaggio resta la più grande fake news della storia. A proposito mi spiegate come ha fatto ha batteria di 4000 watts che alimentava tuttti i ad inviare trasmissioni televisive sulla terra ??

tremendo2

Dom, 15/11/2020 - 15:50

quelli che attaccano i complottisti non meritano neppure di essere letti.

Viger

Dom, 15/11/2020 - 16:05

Non capisco perché ci si faccia raccontare da altri cosa viene detto invece di ascoltare quello che affermano queste persone. Per capire cosa dicono Virts e la Cristoforetti bisogna conoscere un po’ di storia. Dovrò rispondere con 2 post per via della lunghezza. Quando la NASA decise di interrompere le missioni Apollo per il taglio dei finanziamenti e perché la corsa con l’URSS era stata vinta si dedicò al progetto Shuttle, che nelle intenzioni essendo riutilizzabile avrebbe dovuto comportare una minore spesa, oltre a collaborare al progetto della stazione spaziale internazionale. Questo cambio di progetto ebbe importanti conseguenze: la rinuncia a progettare un erede del Saturn V, l’unico lanciatore in grado di portare missioni con equipaggio sulla luna, La rinuncia a qualsiasi missione lunare anche perché lo Shuttle non era in grado di effettuarle perché strutturalmente non in grado di resistere al rientro in atmosfera alla velocità con la quale di torna dalla luna.

Viger

Dom, 15/11/2020 - 16:11

Quindi quando la NASA decise di rimettere la luna come suo obiettivo si trovò nella condizione di progettare una nuova generazione di veicoli spaziali, tra cui l’SLS, l’erede del Saturn V , un lanciatore in grado di effettuare nuovamente missioni con equipaggio oltre l’orbita bassa. Virts e la Cristoforetti hanno parlato di questo, stiamo aspettando la fine dei collaudi dell’SLS per poter tornare sulla luna, non c’è da lavorare di fantasia al riguardo. Non hanno mai detto che non siamo mai andati oltre l’orbita bassa. L’SLS è quasi pronto, entro il prossimo anno ci sarà il primo volo. Consiglio di rivedere la dichiarazione di Smith in quest’ottica, in caso di dubbi ne riparliamo.

Viger

Dom, 15/11/2020 - 16:32

Riguardo la batteria cosa ci sarebbe da spiegare? La trasmissione tv è stata inserita in un flusso di dati che comprendeva la telemetria e i dati biometrici e non aveva nulla a che fare con le trasmissioni tv come le intendiamo noi. Era in un formato specifico realizzato dalla NASA e impiegava pochissima potenza perché non fu ricevuta da antenne sul tetto (per intenderci) ma furono ricevute (quelle di Apollo 11) da un radiotelescopio di 64 metri di diametro, l’australiano Parkes.

Paolo Domenico ...

Dom, 15/11/2020 - 16:44

'tremendo2' ...e i complottisti?

Ritratto di H2SO4

H2SO4

Dom, 15/11/2020 - 16:46

Confucio, la vera conoscenza sta nel conoscere il livello della propria ignoranza. Darwin ne L’origine dell’uomo, “L’ignoranza genera fiducia più spesso della conoscenza” L’ignorante è colui che considera ciò che sa tutto ciò che c’è da sapere

morgoth

Dom, 15/11/2020 - 17:26

Qualcuno di voi NEGAZIONISTI mi sa spiegare questa semplice cosa: anche i russi, che seguivano e registravano le telemetrie delle missioni americane, erano complici degli stessi americani? Loro, che in piena guerra fredda non perdevano occasione di dannegggiare gli USA, non sarebbero stati i primi a sbugiardare gli americani?

Dordolio

Dom, 15/11/2020 - 17:47

Carissimi, io ho gestito in altri anni la fotografia a livello semiprofessionale (pensai ad un certo momento addirittura di farne il mio lavoro negli anni 70...). Non entro nelle argomentazioni dei contestatori dell’allunaggio, ma la faccenda DELLE FOTO è dura da digerire. E i debunker vari hanno infatti fatto delle figuracce, ovunque. Le normali Kodachrome NON AVREBBERO MAI POTUTO restare indenni dalle temperature estreme, le stupende Hasselblad (pure schermate con vernici particolari) probabilmente invece sì. Si è argomentato ridicolmente su un isolamento delle pellicole stesse (?!?!) all’interno delle fotocamere. In realtà esse erano come è ovvio a stretto contatto con le loro parti metalliche. Tornare sulla Terra con le stupende foto che conosciamo era IMPOSSIBILE semplicemente... Che poi si sia stati sulla Luna non lo so. Ma le foto NON le hanno fatte certo lì...

Viger

Dom, 15/11/2020 - 18:13

Dordolio, solo per amor di discussione, le foto fatte sulla luna sono state fatte esattamente come tutte quelle scattate nelle precedenti missioni intorno alla terra. Le condizioni di temperatura intorno all’orbita terrestre sono identiche a quelle sulla luna. Se sono state possibili le prime non si vede perché non dovrebbero esserlo state le seconde. Le sonde Lunar Orbiter che scattarono le foto della luna per scegliere i luoghi dove allunare addirittura svilupparono le foto nello spazio, le scansionarono e le trasmisero a terra. Inoltre gli astronauti non esponevano sempre lo stesso lato delle macchine fotografiche al sole, per cui la temperatura non aveva modo di alzarsi in maniera incontrollata.

Sandro962

Lun, 16/11/2020 - 11:00

A tutti consiglio di leggere il libro: "Luna? Sì, ci siamo andati!" di Paolo Attivissimo, liberamente scaricabile dal suo sito Complottilunari.info. Ci sono tutte le risposte alle deliranti argomentazioni dei vari Lunacomplottisti! Dordolio, vai a pag.366 del libro (è gratis), troverai una dettagliata risposta, tecnica e scientifica, alle tue errate affermazioni.

Dordolio

Lun, 16/11/2020 - 11:06

Viger, la polemica sorse UNICAMENTE sulle meravigliose foto lunari. E sulle specifiche di MACCHINE (le famose Hasselblad commerciali con minime modifiche, sostanzialmente solo la verniciatura termoriflettente argentea) e di PELLICOLE (Kodachrome rigorosamente commerciali). Ed è su questo che l’impossibilità è palpabile. Esperimento alla portata di tutti era prendere una fotocamera anche di pregio, metterla carica sul cruscotto dell’auto sotto il sole e vedere poi che foto si ottenevano.... Il discorso si esaurisce qui. Raccontatemi di fotocamere avveniristiche, di pellicole speciali, quel che vi pare. Ma così come ce l’hanno venduta non può tecnicamente stare in piedi. E infatti nessuno è riuscito ad argomentarla in modo credibile. Poi lessi di “archivi andati distrutti”. Ma questa è un’altra storia su cui non mi voglio pronunciare...

Dordolio

Lun, 16/11/2020 - 11:24

Caro Sandro962, certo che ho letto il debunker Attiivissimo, cosa che faccio poi da innumerevoli anni (lui è poi come me Apple Addicted se non rammento male...). Ma NON MI HA CONVINTO PROPRIO PER NIENTE. Peccato, di solito argomenta benissimo.

Dordolio

Lun, 16/11/2020 - 11:35

Approfitto se possibile della cortesia del Giornale per citare - per Viger - quanto scrive Attivissimo: “fra fotocamera e pellicola c'è poco trasporto di calore, perché dentro la fotocamera c'è il vuoto, proprio come in un thermos. Il calore si propaga per conduzione soltanto nei pochi punti di contatto fra corpo della fotocamera e pellicola”. Qui Attivissimo toppa clamorosamente. IL CONTATTO FRA MACCHINA E PELLICOLA C’E’ ED E’ MOLTO STRETTO!. Non è sospesa in un sottovuoto atermico. Ora con il digitale siamo su altri scenari. Ma chiunque abbia ancora una fotocamera degli “anni del chimico” e la apre, se ne può rendere conto subito!

Dordolio

Lun, 16/11/2020 - 12:02

.... il rollino va inserito in un apposito vano (MACCHINA) e poi ripreso dal lato opposto (MACCHINA). C’è poi il pressapellicola (MACCHINA) posto sotto il dorso della fotocamera che generalmente si apre (MACCHINA). Importante è che il tutto sia perfettamente solidale perchè la pellicola risulti ben tesa... Non mi si può raccontare che le pellicole erano in una sorta di dimensione atermica stile thermos. Che siamo stati o meno sulla Luna non è problema che mi interessa... lo è invece quello di foto straordinarie per bellezza che NON possono essere state realizzate come la narrativa pretende di raccontarci...

Sandro962

Lun, 16/11/2020 - 12:41

Lunacomplottista Dordolio, nei sei allunaggi avvenuti tra il 1969 e il 1972 (tutti in siti lunari diversi), furono scattate in tutto 6.515 foto; naturalmente per te sono tutte false. Se le molte pagine dedicate dal libro sull'argomento non ti hanno convinto, mi dispiace per te... è più grave di quanto pensassi. Ha ragione Attivissimo quando definisce "lunacomplottista chi, dopo aver visto la dimostrazione che due più due fa proprio quattro, insiste ancora a dire che fa cinque. Dedicare tempo a una discussione con gente di questo tipo è quindi inutile".

Dordolio

Lun, 16/11/2020 - 13:14

Sandro962, io non sono affatto un lunacomplottista. Sulla Luna possono esserci andati pure gli eschimesi con una slitta per quel che mi riguarda. Io - di fronte ad una assurdità tecnica addirittura BANALE che Attivissimo dribbla scrivendo scempiaggini e sulla quale ho argomentato abbondantemente - non voglio manco pormi domande. Quelle foto così come ce le hanno “vendute” NON-SI-POTEVANO-REALIZZARE. Chiaro? Le ipotesi relative, le conseguenze, le speculazioni connesse non sono di mia competenza o interesse. Ma Attivissimo è - vista la sua citazione - quello che appunto sul 2+2 somma 22. E le sue stesse parole (che ho riportato in altro post) lo condannano senza appello.

Sandro962

Lun, 16/11/2020 - 16:33

Dordolio, affermare che "le foto NON sono state fatte sulla luna" è come dire che sulla luna non ci siamo andati, quindi per me sei un "lunacomplottista". E poi, chi sei tu chi per dire che Attivissimo ha detto delle scempiaggini? Ah, è vero, tu sei un semiprofessionista della fotografia, mica uno di quei dilettanti della Hasselblad, della Kodak o della NASA. Mi dici che test hai eseguito sulla Hasselblad 500 EL e sulle specifiche pellicole della Kodak, usate nella missione Apollo 11, per certificare le tue affermazioni? Sai, le tue argomentazioni NON mi convincono per niente...

Dordolio

Lun, 16/11/2020 - 17:15

Cominciamo dalla fine Sandro962. La NASA stessa ha dichiarato che Hasselblad e Kodachrome erano COMMERCIALI. Solo la macchina aveva una finitura esterna particolare. Credo che Hasselblad le abbia addirittura commercializzate in tiratura limitata. Si fosse parlato di tecnologie speciali non avrei nulla da dire. E quindi ogni considerazione di un fotografo esperto diviene a questo punto lecita. E la “narrativa” corrente è un insulto all’intelligenza di chi se ne intende. Quanto al resto NON mi pronuncio, l’ho detto. Parlo di ciò di cui ho pratica. Le foto stupende possono averle fatte ovunque, ma NON sulla Luna, con quella attrezzatura, almeno. Poi ognuno può argomentarvi sopra come gli aggrada.

Ritratto di ForzaSilvio1

ForzaSilvio1

Lun, 23/11/2020 - 10:40

secondo me ha ragione Dordolino! usa infatti le stesse argomentazioni dei Terrapiattisti. Ed io ci credo.