La Terra mai così vicina al Sole. La sonda svelerà tutti i segreti

Partita la sonda che si avvicinerà al Sole come non era mai successo. Tra due anni dovrebbe raggiungere la stella. A bordo anche strumenti dell'Agenzia spaziale italiana

Solar Orbiter è partita e viaggia verso il Sole. La sonda dell'Agenzia spaziale europea è decollata da Cape Canaveral, in Florida, alle 23.03 ora locale (le 5.03 in Italia), in testa al razzo Atlas V411 della Nasa. Questa missione si avvicinerà al Sole come mai prima d'ora e cercherà di comprendere meglio l'atmosfera della nostra stella e il suo impatto sulla Terra.

Il viaggio di Solar Orbiter

Dopo aver attraversato le orbite di Venere e Mercurio, viaggiando a una velocità di massimo 245mila chilometri, infatti, il satellite arriverà a 42 milioni di chilometri dal Sole, meno di un terzo della distanza che lo separa dalla Terra. Secondo gli scienziati, Solar Orbiter fornirà un primo piano dell'atmosfera solare senza precedenti, catturando anche le prime immagini dei poli: "Improvvisamente ci sembra di essere davvero connessi all'intero sistema solare- ha detto Daniel Muller, scienziato del progetto Esa, poco dopo il lancio- Siamo qui sulla Terra per lanciare qualcosa che si avvicinerà al Sole". "Abbiamo un obiettivo comune ed è quello di fare del bene alla scienza con questa missione. Credo che ce la faremo", ha aggiunto Holly Gilbert, direttore della divisione di scienze eliofisiche della Nasa.

Non appena uscito dalla Terra, il razzo della Nasa ha "parcheggiato" la sonda in un'orbita attorno alla Terra. Dopo circa 50 minuti, la sonda si è separata dal secondo stadio, dopo l'ultima accensione del razzo, che le ha dato la spinta finale per uscire dalla gravità terrestre e permetterle di effettuare il suo viaggio verso il Sole.

Solar Orbiter raggiungerà la sua orbita in poco più di 2 anni, grazie alla gravità di Venere e della Terra: la sonda incontrerà i due pianeti diverse volte in questi due anni e ogni volta ne ricaverà una "spinta". Una volta arrivata in orbita, osserverà il Sole, servendosi di 10 strumenti, 6 per il "telerilevamento", dedicati alle osservazioni, e 4 "In situ", per le misurazioni dell'atmosfera. La missione dovrebbe durare 7 anni, durante i quali la sonda esplorerà il plasma eolico solare, il campo magnetico, le onde elettromagnetiche ed elettrostatiche e le particelle energetiche emesse dal Sole, fornendoci immagini con una risoluzione mai raggiunta prima.

Gli strumenti a bordo

A bordo di Solar Orbiter ci sono decine di strumenti, tra cui anche Metis, un coronografo in grado di ottenere immagini della corona solare simultaneamente in luce visibile e ultravioletta, finanziato dall'Agenzia spaziale italiana e progettato dall'Istituto nazionale di Astrofisica e dal Cnr, che hanno collaborato con un team di scienziati italiani, che ne studieranno i dati, sotto la guida dell'Inaf. I dati forniti da Metis consentiranno di identificare le strutture e le dinamiche della corona solare e del vento solare. In questo modo, gli scienziati potrebbero ottenere delle risposte alle domande sulle origini del vento solare, sulle fonti di particelle energetiche e sulle eruzioni. Per orientarsi e mantenersi nell'orbita corretta, la sonda si servirà dei sensori di assetto stellare (AA-STR), che contribuiscono a guidare il satellite nello spazio. Tra gli strumenti "in situ", a disposizione della sonda ci sono un rilevatore di particelle energetiche, uno di campo magnetico solare e il Radio and plasma waves. Tra gli strumenti da remoto, invece, hanno trovato spazio a bordo le camere che visualizzano le emissioni di raggi Uv dell'atmosfera solare, una camera che riprenderà il vento solare e le eruzioni e Polarimetric and helioseismic imager, che effettuerà misurazioni ad alta risoluzione.

La sonda arriverà così vicino al Sole da raggiungere un punto in cui la temperature sulla superficie è di oltre 500°C. Per questo, Solar Orbiter è protetta da uno scudo termico progettato e costruito da Thales Alenia Space, che impedirà al veicolo spaziale di danneggiarsi e fondersi.

Commenti

rudyger

Lun, 10/02/2020 - 14:31

hanno capito che la gente non beve più la bufala dei cambiamenti climatici gretini e ora si stanno nuovamente attaccando al sole.

ulio1974

Lun, 10/02/2020 - 15:14

rudyger 14:31: il tuo commento è la prova concreta che la scienza è una cosa sconosciuta ai più.

necken

Lun, 10/02/2020 - 16:38

gli ingegneri,i fisici ed i matematici sono stati messi a dura prova al fine poter superare di volta in volta i limiti cognitivi di noi umani, ecco questo mi affascina...

rudyger

Lun, 10/02/2020 - 16:43

ulio1974, certo che non possiamo essere tutti scienziati ma ricordo benissimo che da ragazzo gli scienziati studiavano le macchie solari poi abbandonate. Ma non può l'uomo credere ad una bambina con problemi comportamentali che si atteggia a grande scienziata.Sono comunque sempre più convinto a fattori naturali ciclici, così anche per le epidemie.

DRAGONI

Lun, 10/02/2020 - 19:59

LO SCUDO TERMICO MI SEMBRA CHE SIA UNA CHIARA STUPIDATA !!E NON SOLO LO SCUDO TERMICO ...MA TUTTA L'IMPRESA HA LA CONNOTAZIONE DI UNO SPRECO DI DANARO PUBBLICO.

Crusade72

Mar, 11/02/2020 - 04:13

sono anni che lo dico che i cambiamenti climatici sono ciclici e inevitabili il resto é tutta politica