La «tempesta perfetta» spazza l’Europa: 60 morti (finora)

Xynthia continua a portare morte e devastazione nell’Europa settentrionale. La «tempesta perfetta», come è stata definita dai meteorologi, ha fatto quasi 60 morti, perlopiù in Francia, e ha vanificato ogni tentativo di arginare la violenza delle onde e delle piogge.
Approdata in Europa sud-occidentale Xynthia ha poi raggiunto Francia, Olanda e Germania con raffiche di vento a oltre 150 chilometri l’ora e onde alte otto metri.
Il premier François Fillon ha stabilito che sarà proclamato lo stato di disastro naturale per svincolare i fondi per la ricostruzione. Gravemente colpiti i trasporti: un centinaio di voli in partenza dallo scalo Charles De Gaulle è stato cancellato e ci sono difficoltà anche nei collegamenti ferroviari ad alta velocità tra Parigi e il sudest del Paese.
In due giorni, secondo fonti del ministero dell’Interno francese, hanno perso la vita 47 persone quasi tutte annegate negli scantinati e nei sottopassaggi della Vendea del Charente-Maritime. Intere famiglie sono state salvate con lance ed elicotteri dai tetti delle abitazioni su cui avevano trovato rifugio. Intanto, mentre ancora non si ha un bilancio definitivo, è già tempo di polemiche. Parecchie voci si sono levate per denunciare i permessi edilizi nelle zone costiere. Fra queste Philippe de Villiers, presidente del Consiglio regionale della Vandea: «Bisogna essere ragionevoli - ha detto - e costruire a maggiore distanza dal mare». Anche la Jouanno ha sottolineato che bisogna «inasprire le regole edilizie nelle zone inondabili e dietro le dighe».
Domenica sera la tempesta si è spostata in Germania, Belgio e Olanda con venti forti anche sulle Alpi svizzere. In Germania un automobilista nella Foresta Nera, una donna che faceva jogging a Bergheim e un uomo che faceva una passeggiata in un bosco alle porte di Francoforte sono stati uccisi dalla caduta di alberi e rami.
Gravi danni nei lander del Saar, della Renania-Palatinato e del Baden-Wurttemberg. Chiusa all’altezza di Francoforte l’autostrada A3 che costituisce la spina dorsale dei trasporti tedeschi. Si prevede che la situazione sia destinata ad aggravarsi nell’arco della giornata e la Protezione civile ha lanciato un appello alla popolazione perché non esca di casa e non usi le auto.
In Spagna morti due uomini di 51 e 41 anni che erano a bordo di un’auto travolta da un albero. In Galizia una anziana è stata schiacciata dal crollo di un muro. In Portogallo un bambino di 10 anni è stato ucciso dalla caduta di un ramo. A rischio allagamenti le città di Porto e Vila Nova de Gaia.
La caduta di alberi sulle linee elettriche ha lasciato al buio le abitazioni lungo un fronte di 500 chilometri dalla Bretagna al Massicio Centrale. Il ministro per l’Europa, Pierre Lellouche, è a Bruxelles per incontrare il commissario alle Politiche regionali Johannes Hahn e chiedere che vangano sbloccati i fondi di solidarietà da destinare alla ricostruzione. Il premier francese, François Fillon, ha definito «una catastrofe nazionale» Xynthia, promesso che il decreto che proclamerà lo stato di disastro naturale per svincolare i fondi sarà pubblicato «entro 48 ore» e annunciato «un piano straordinario per la ricostruzione e il rafforzamento delle dighe», che sarà attuato «senza indugio» con l’aiuto delle comunità locali. Il presidente Nicolas Sarkozy è atteso nei due dipartimenti più colpiti dalla tempesta.
Il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, ha inviato al presidente della Repubblica Francese, Nicolas Sarkozy, un messaggio di cordoglio.