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Vittoria netta

Roland Garros, Sinner debutta in scioltezza: Tabur sconfitto nettamente in tre set

Jannik sconfigge il francese e avanza al prossimo turno dove troverà l’argentino Cerundolo: una gara senza storia, ecco com’è andata

Roland Garros, Sinner debutta in scioltezza: Tabur sconfitto nettamente in tre set

Ottima la prima. Jannik Sinner conferma il suo strepitoso stato di forma vincendo la gara d’esordio al Roland Garros contro il francese Clement Tabur con il punteggio di 6-1, 6-3, 6-4 dopo due ore e 8 minuti di gara. L’azzurro si è gestito, un po’ di gara c’è stata davvero nel terzo set. Ha cancellato, ed è ripartito alla grande, la cocente sconfitta dello scorso anno per mano di Carlos Alcaraz in finale a Parigi ma quella gara, ormai, appartiene al passato remoto.

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Le parole di Jannik

“Sono felice di essere tornato qua, ho cercato di fare del mio meglio. Il primo turno non è mai facile, grazie per il supporto”, dice rivolto al pubblico francese. Poi, qualche parola sull’addio di Monfils. “Mi ha emozionato, mi ha ricordato quando ero giovane, è stato un esempio”. Siparietto finale, poi sulla Tour Eiffel che sta cercando di “costruire” con il fratello Mark. "Io e mio fratello abbiamo iniziato a costruire una Tour Eiffel di Lego: non siamo ancora riusciti a finirla. A volte diventa un po' noioso ma non manca tanto. Quando finirà il torneo, appena rientro a casa vi manderò una foto del lavoro finito".

La vittoria di Sinner in tre set

Un dominio netto e incontrastato, nel primo set, che si chiude 6-1 dopo appena 30 minuti di gioco. Jannik prende subito le redini della gara strappando il break a Tabur nel primo game, nel quinto e nel settimo, la superiorità rispetto al francese è indiscutibile. Se vogliamo, c’è un po’ più gara nel secondo set finito 6-3 dopo 39 minuti di gioco. Sinner dimostra una solidità impressionante e sicuro in tutti i suoi colpi. Il set gira definitivamente nel quarto game quando il numero uno del mondo strappa il servizio a Tabur.

Il vero equilibrio arriva nel terzo set: nonostante il break di Jannik nel terzo game che lo porta sul 2-1, fa più fatica del previsto nel quarto gioco tant’é che coach Cahill si alza in piedi in una pausa di gioco, segnale che qualcosina è da sistemare. Si continua “on serve” fino al 5-3 per l’azzurro: il turno di battuta è di Tabor, Jannik sfrutta il suo potenziale portandosi 40-15, arrivano i primi due match point ma vengono annullati dal francese. Arriva anche il terzo match point ma la risposta di rovescio è lunga di pochissimo. La gara si decide sul servizio di Sinner: l’azzurro chiude 6-4 tra gli applausi generali.

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