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Sinner cigola un po' e la striscia di 37 set vinti di fila si ferma qui

Jannik cede il 2° a Machac ma poi si riprende. Ammette: "Calo fisico". Avanti anche Alcaraz

Sinner cigola un po' e la striscia di 37 set vinti di fila si ferma qui
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Uno barcolla, l'altro non molla, ma che fatica. Ha ragione Sinner, «non tutti i giorni sono uguali» e questa è la normalità nel tennis. Lo è stata anche per Alcaraz, ieri, poi è chiaro che quando capita a Jannik parte subito l'allarme rosso. Ma alla fine la spiegazione è semplice: «Ho avuto un calo energetico».

Insomma i quarti di finale raggiunti a Monte Carlo sono stati una faticaccia, contro il ceco Machac che è uno che sul rosso può dare fastidio. Il rosso, il nostro s'intende, si è così trovato in una situazione quasi kafkiana: vinto 6-1 il primo set, è andato sotto 2-5 nel secondo dando la versione Mister Hyde di se stesso: quasi mai una prima in campo, palle buttate di là senza forze, il ciondolare stanco, qualche toccatina alla schiena. Nonostante questo ha recuperato tre volte il break dell'avversario, anche se poi il tie-break vinto da Machac ha interrotto a 37 la striscia di set vinti nei Masters 1000 da Jannik. Il quale (sarà stato il gel miracoloso pescato nella borsa?), ha però avuto tempo di recuperare per chiudere 6-3 il match, con il rivale con un gomito dolorante e lui tenuto in piedi da una pastiglietta.

«Ero un po' stanco ammetterà poi il numero due del mondo, che sicuramente ha pagato gli sforzi americani sotto il sole del Principato -: sono stato davvero in difficoltà. Devo cercare di recuperare: la cosa importante era cercare di vincere, nel prossimo match potrò giocare di nuovo un grande tennis. La classifica? Non ci penso».

La prossima sfida vedrà dall'altra parte della rete Auger-Aliassime, amico e difficile avversario, mentre Carlitos ha dovuto sudare tre set per eliminare Etcheverry e trovarsi davanti oggi Bublik: «Finora con lui ci siamo allenati insieme ma mai abbiamo

giocato in un torneo. Sarà divertente». Meno divertito invece è Matteo Barrettini, sconfitto 6-2, 6-3 da Joao Fonseca, promessa brasiliana che comincia a diventare più reale. Per esempio: lui non sembra per niente stanco.

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